A Mashhad la cerimonia di sepoltura di Ali Khamenei
E’ iniziata a Mashhad la cerimonia funebre per l’ayatollah, Ali Khamenei, ucciso in un raid israelo-americano. L’agenzia Irna spiega che la folla ha circondato il veicolo che trasporta le salme dell’ex Guida suprema e dei suoi familiari, al grido di “Morte all’America”, “Morte a Israele”. Alla cerimonia – riporta l’agenzia iraniana – sono presenti funzionari politici di 45 paesi e studiosi, leader religiosi e scienziati provenienti da oltre 90 nazioni.
Axios: “Raid Usa continuerà finché non terminano attacchi a Hormuz”
L’attuale escalation potrebbe protrarsi per uno o due giorni, una settimana o addirittura un mese, fino a che l’Iran continuerà a colpire le navi nello Stretto di Hormuz. Lo ha detto un funzionario americano ad Axios.
Netanyahu: “L’asse iraniano è più debole che mai, mentre Israele è più forte”
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, intervenendo ad una cerimonia militare insieme al ministro della Difesa Israel Katz, ha affermato che l’Iran è stato indebolito dalle due precedenti campagne militari lanciate da Israele contro la Repubblica islamica e ha sottolineato che il conflitto non è ancora concluso. “L’asse iraniano è più debole che mai, mentre Israele è più forte che mai. Abbiamo dimostrato che il braccio lungo dell’Aeronautica israeliana può arrivare ovunque, dallo Yemen all’Iran. Pertanto dobbiamo riconoscere che la campagna non è finita”, ha aggiunto Netanyahu. La guerra è iniziata il 28 febbraio scorso, quando gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato una campagna aerea contro l’Iran che ha portato all’uccisione della Guida Suprema della Repubblica Islamica e di altri alti funzionari. Si è trattato della seconda campagna di Israele contro l’Iran, dopo una guerra di 12 giorni svoltasi nel giugno 2025.
Cnn: “Pakistan e Qatar al lavoro per riprendere i negoziati Usa-Iran”
Pakistan e Qatar continuano a lavorare per riportare Usa e Iran al tavolo dei negoziati dopo l’ultima escalation. Lo confermano alla Cnn fonti nella regione. Nei mesi scorsi anche l’Oman ha contribuito a facilitare colloqui tra le parti.
Israele: “pronti ad attaccare l’Iran una terza volta, se necessario”
Le forze armate israeliane sono pronte ad attaccare l’Iran “una terza volta, se necessario”: lo ha dichiarato oggi il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, nel corso di una cerimonia militare. “L’esercito è pronto e in allerta per una ripresa delle ostilità, per ristabilire la superiorità aerea e colpire ancora (…) in Iran al fine di eliminare le minacce, anche una terza volta se necessario”
Dombrovskis (Ue): “Blocco di Hormuz ha effetti, ma economia europea è resiliente allo shock”
Sull’Iran “la situazione rimane offuscata da un’elevata incertezza e volatilità. Constatiamo che il cessate il fuoco nel contesto della guerra in Iran non regge. Ci sono stati nuovi blocchi dello Stretto di Hormuz, il che ovviamente ha delle implicazioni, ma nel complesso vediamo che l’economia europea si sta dimostrando resiliente di fronte a questo shock dell’offerta di petrolio e gas.” Lo ha detto il commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis entrando all’Eurogruppo. ” Il più grande intervento economico possibile in termini di prezzi dell’energia sia la de-escalation del conflitto”, ha aggiunto da parte sua la presidenza Ue.
Centcom: “Oltre 170 gli obiettivi iraniani colpiti dagli Usa negli ultimi due giorni”
Sono più di 170 gli obiettivi militari iraniani colpiti dalle forze Usa negli ultimi due giorni. E’ quanto si legge sul New York Times che cita informazioni del Centcom secondo cui tra gli obiettivi presi di mira ci sono sistemi di difesa aerea, siti per ‘custodire’ droni e missili e infrastrutture della logistica lungo la costa nei pressi dello Stretto di Hormuz. L’obiettivo, secondo il Centcom, è intaccare ulteriormente le capacità dell’Iran di attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. Il numero di obiettivi colpiti, evidenzia il giornale, è di circa 14 volte superiore rispetto alla quantità di obiettivi presi di mira nei due giorni di escalation a giugno.
Pasdaran: “Tre dei nostri uomini uccisi nei raid Usa di stamattina”
“Tre dei nostri uomini sono stati uccisi negli attacchi americani di questa mattina nella provincia del Khuzestan, nel sud-ovest dell’Iran”. Lo hanno riferito le Guardie Rivoluzionarie iraniane, come riportato da Ynet News.
Al-Jazeera: “Udite esplosione a Bandar Abbas, sullo Stretto di Hormuz”
Nuove esplosioni sono state udite a Bandar Abbas, città portuale nel sud dell’Iran, sullo Stretto di Hormuz. Lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera che rilancia notizie dell’agenzia iraniana Mehr mentre prosegue la nuova escalation tra Usa e Iran. Anche nelle scorse ore erano state segnalate esplosioni nell’area.
Giordania: “Intercettati missili iraniani, violato il nostro spazio aereo”
Le forze armate giordane hanno intercettato missili iraniani penetrati nello spazio aereo del Regno: lo ha annunciato il ministro delle Comunicazioni e portavoce del governo. “Sono scattate le sirene d’allarme dopo che lo spazio aereo del Regno è stato violato da missili lanciati dall’Iran, i quali sono stati intercettati”, ha dichiarato Mohammad Momani all’emittente pubblica Al Mamlaka.