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Iran, al via i funerali di Khamenei: folla oceanica a Teheran, slogan contro gli Usa. L’11 luglio la ripresa dei colloqui con Washington

Iniziata ufficialmente la lunga cerimonia per l'ex guida suprema uccisa in un attacco congiunto Usa-Israele a fine febbraio. Incertezza sulla possibile partecipazione del figlio Mojtaba
Iran, al via i funerali di Khamenei: folla oceanica a Teheran, slogan contro gli Usa. L’11 luglio la ripresa dei colloqui con Washington
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  • 14:13

    Media: “Vasta operazione sicurezza a Teheran per i funerali di Khamenei, paura per la calca”

    Die Welt ha riferito che le autorità stanno pianificando una vasta operazione di sicurezza e logistica a Teheran, che include restrizioni alla circolazione, possibili interruzioni del traffico aereo, migliaia di autobus, cucine temporanee e l’utilizzo di scuole e moschee per ospitare i partecipanti. Secondo il quotidiano, il Comune di Teheran, guidato dal sindaco Alireza Zakani, sta svolgendo un ruolo centrale nei preparativi, mettendo a disposizione 11mila autobus e garantendo la circolazione e il funzionamento continuo di metropolitana e autobus a transito rapido.

    Dipendenti comunali hanno riferito al giornale che per ciascun distretto di Teheran sono stati stanziati l’equivalente di circa
    500-650mila euro per i tre giorni di cerimonie, esclusi i fondi aggiuntivi destinati a enti come i vigili del fuoco, l’ente gestore dei parchi, le autorità dei trasporti e le imprese edili.

    L’entità dei preparativi ha destato preoccupazione, perché l’Iran ha una storia recente di calche mortali durante i funerali. Almeno 56 persone sono morte e oltre 200 sono rimaste ferite durante i funerali del comandante delle Guardie Rivoluzionarie Qasem Soleimani a Kerman nel 2020, mentre anche i funerali di Ruhollah Khomeini nel 1989 sono degenerati in scene di caos, causando almeno otto morti e centinaia di feriti.

    Welt ha inoltre descritto una profonda tensione politica intorno alle cerimonie, affermando che i sostenitori radicali della Repubblica Islamica hanno sfruttato gli assembramenti notturni per denunciare il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran e minacciare alti funzionari coinvolti nei negoziati, tra cui il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il Presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. Alcuni partecipanti hanno chiesto la continuazione della guerra per vendicare l’uccisione di Khamenei, mentre video diffusi online mostravano oratori religiosi estremisti pronunciare discorsi militanti, con alcuni partecipanti armati di fucili, si legge.

  • 14:03

    Francia e Regno Unito: “Proni a più ampia missione militare a Hormuz”

    Francia e Regno Unito hanno diffuso una dichiarazione congiunta del presidente francese Emmanuel Macron e del premier britannico Keir Starmer che annunciano la loro disponibilità a “dispiegare una più ampia missione militare multinazionale a sostegno della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.

    “Lo Stretto di Hormuz – vi si legge – è un’arteria vitale per l’economia globale. Il ripristino della navigazione sicura per le navi di tutte le nazioni attraverso lo Stretto è una questione di interesse globale. Il Sultanato dell’Oman ha concordato di collaborare con la Francia e il Regno Unito per garantire che le sue acque territoriali sovrane siano sicure per la navigazione”.

    “La Francia e il Regno Unito – conclude la dichiarazione pubblicata sul sito dell’Eliseo e del governo britannico – ribadiscono il loro comune impegno per la stabilità regionale, il rispetto della sovranità di tutti gli Stati e la loro volontà di mantenere una stretta cooperazione con i propri partner per salvaguardare la sicurezza globale, la libertà di navigazione e il diritto internazionale”.

  • 14:01

    Iran: “Hormuz non è teatro di esibizioni di potenze extraregionali”

    Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha messo in guardia oggi contro qualsiasi presenza militare straniera nello Stretto di Hormuz, dopo che Gran Bretagna e Francia si sono dichiarate pronte a sostenere la libertà di navigazione nello Stretto.

    “Lo Stretto di Hormuz non è un teatro di esibizioni militari di potenze extraregionali. L’Iran, in quanto potenza responsabile e garante della sicurezza dello Stretto, mette in guardia con fermezza contro qualsiasi movimento militare in queste acque. La sicurezza di Hormuz è responsabilità degli Stati costieri; i responsabili di tali azioni saranno chiamati a rispondere delle conseguenze del loro avventurismo; questo è un avvertimento serio”, scrive.

  • 13:58

    Pasdaran: “Vendetta divina contro Usa e Israele non è lontana”

     Il Comandante della Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniana, Alireza Azmaei, ha dichiarato che la “vendetta divina” contro Stati Uniti e Israele “non è lontana“. Lo riferisce l’agenzia Mehr News, mentre si svolgono i funerali della defunta Guida Suprema Ali Khamenei.

    “Siamo certi che la vendetta divina contro l’America terrorista e il regime sionista illegittimo non sia lontana”, ha detto Azmaei, ribadendo che la Marina dei Pasdaran e i “difensori dello strategico Stretto di Hormuz” continueranno a operare “con forza e fermezza”, proseguendo il percorso indicato da Khamenei.

  • 13:39

    New York Times: “Mojtaba Khamenei vorrebbe partecipare ai funerali del padre, bloccato dalla sicurezza per timore di attentati”

    Continua a regnare l’incertezza sulla partecipazione della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, alle esequie del padre e predecessore Ali Khamenei. Secondo quanto riferito al New York Times da fonti dei pasdaran e organizzatori dei funerali, il leader avrebbe espresso la volontà di prendere parte almeno alla cerimonia di sepoltura del 9 luglio, ma i responsabili della sicurezza avrebbero finora respinto la richiesta per il timore che Israele possa tentare di assassinarlo o sfruttare la sua comparsa in pubblico per localizzarne il nascondiglio.

    L’assenza di Mojtaba Khamenei dalle cerimonie funebri, compresa la commemorazione della moglie Zahra Hadad-Adel, uccisa insieme al figlio adolescente e ad altri familiari nei raid statunitensi e israeliani lo scorso 27 febbraio, sta alimentando interrogativi sulla sua effettiva capacità di guidare il Paese. Secondo il quotidiano americano, il nuovo leader sarebbe stato gravemente ferito negli attacchi e la sua prolungata invisibilità sta accrescendo i dubbi, anche negli ambienti politici iraniani, sulla sostenibilità a lungo termine di una guida “in assenza” come quella attuale.

  • 13:22

    Iran, al via i sei giorni di funerali dell’ayatollah Khamenei

    L’Iran ha ufficialmente dato inizio a sei giorni di cerimonie funebri pubbliche per il defunto leader supremo Ayatollah Ali Khamenei. Migliaia di persone in lutto, con in mano striscioni rossi, simbolo associato alle richieste di vendetta, si sono radunate nel cortile della Grande Moschea di Teheran prima dell’arrivo della bara di Khamenei, scandendo slogan come “morte all’America” e “vendetta, vendetta“.

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