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Italia da sballo agli Europei di atletica: 4 medaglie in 2 ore. Tamberi oro per la quarta volta in carriera

Il dominio di Nadia Battocletti nel mezzofondo, il ritorno di Gimbo ma anche i bronzi del giovane Sioli sempre nel salto in alto e di Desalu (già eroe dell'indimenticabile staffetta di Tokyo 2021) nei 200 metri. E la Nazionale è in testa al medagliere davanti ai padroni di casa della Gran Bretagna
Italia da sballo agli Europei di atletica: 4 medaglie in 2 ore. Tamberi oro per la quarta volta in carriera
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Italia da sogno agli Europei di atletica leggera. Gianmarco Tamberi ha conquistato la medaglia d’oro nel salto in alto: è il quarto titolo continentale per l’atleta di Offagna. Nella stessa specialità Matteo Sioli è di bronzo e solo perché l’ha fermato un infortunio che l’ha costretto a ritirarsi. Quasi in contemporanea Fausto Desalu, già oro nella staffetta indimenticabile di Tokyo, si prende il terzo posto nei 200 metri. Nadia Battocletti aveva già dominato i 10mila metri, dopo aver trionfato già nei 5mila. Una Nazionale da stropicciarsi gli occhi: al momento è in testa al medagliere, con 5 ori, due argenti e tre bronzi davanti anche ai padroni di casa – e favoriti – della Gran Bretagna che al momento hanno 4 ori, 5 argenti e un bronzo.

Il trionfo di Straordinadia

Battocletti si conferma la regina d’Europa del mezzofondo. Birmingham 2026 come Roma 2024: Battocletti è la prima donna della storia a centrare due doppiette in due edizioni continentali consecutive. La trentina di Cavareno, tesserata con le Fiamme Azzurre, 26 anni, si impone davanti all’olandese Maureen Koster, argento in 31’45″76 e la belga Jana van Lent, bronzo in 31’47″81. Dopo una gara di attesa e molto tattica, mantenendo sempre la terza posizione, a 250 metri dalla fine Battocletti ha piazzato, come nel suo stile, lo scatto decisivo concludendo in 31’41″17, record stagionale, con un ritmo da quattrocentista. Nessuna delle avversarie è riuscita neanche a provare a starle dietro. Anche le altre azzurre sono andate bene: Elisa Palmero quinta in 32’00″06 e Federica Del Buono sesta in 32’01″42. “Oggi è stata una bellissima giornata mi sono divertita un sacco. Sicuramente il recupero non era così elevato però sono felice di aver lavorato bene in questo mese” dice Battocletti. “Forse non me ne rendo conto ancora del livello a cui corro. Forse dovrei essere un pochino meno accondiscendente e dovrei dirmi ‘guarda che sei davvero forte'”.

Il ritorno di Gimbo, la prima di Sioli

Colpi di scena a non finire anche nella finale del salto in alto. Alla vigilia l’azzurro più in forma sembrava Matteo Sioli, milanese di Paderno, 21 anni, delle Fiamme Azzurre, che rappresenta il futuro della specialità per l’Italia. Gianmarco Tamberi, il campione olimpico del 2021 e mondiale del 2023, aveva vissuto una stagione difficile. La migliore prestazione di stagione si era fermata a 2 metri e 23. E anche la finale di Birmingham è cominciata malino per Gimbo: errore a 2.18. Nel frattempo Sioli è andato avanti senza errori fino al 2,30. A quell’altezza arriva senza errori anche il favorito della serata l’ucraino Oleh Doroščuk. Ma a quel punto cambia tutto: Sioli, conquistato già il podio, si fa male e deve fermarsi a 2,30. Tamberi invece supera i 2,32, confermandosi un animale da finale, dimostrando una volta di più un carisma da vincente: Doroščuk sbaglia tre volte a 2,32 dopo una gara perfetta. Per Tamberi è la ottava medaglia d’oro tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei, di cui due anche indoor, su un totale di 10 metalli, una percentuale di successi altissima, che fa da riprova della stupefacente carica agonistica del campione marchigiano.

Il volo sul traguardo di Desalu

Infine il podio nei 200 metri che arriva dopo che la velocità italiana aveva dovuto fare a meno di Marcel Jacobs che si è fatto male durante la finale dei 100. A portare la medafglia è Fausto Desalu, il 32enne di Casalmaggiore, portabandiera delle Fiamme Gialle, già protagonista della staffetta delle Olimpiadi del 2021. L’azzurro parte bene e rimane incollato al treno dei migliori. Poi il tedesco Owen Ansah stacca tutti e va a prendere l’oro (in 19’95”) e Desalu si ritrova spalla a spalla in un bellissimo rush finale per le medaglie. Il photofinish non sa decidere perché non può: se al secondo posto va il britannico Zharnel Hughes, al terzo saranno in due perché hanno lo stesso tempo cioè 20 secondi e 251 millesimi. Insieme a Desalu l’altro bronzo va allo svizzero Timothe Mumenthaler, da tempo uno degli specialisti dei 200 in Europa. “Questo metallo per me vale l’oro” dirà Desalu. Settimo l’altro italiano Filippo Dezza, 21enne della Bergamo Stars Atletica, all’esordio su un palcoscenico internazionale.

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