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Lettonia: “La Nato ha abbattuto un drone nel nostro spazio aereo”. Cremlino ai leader Ue: “Difficile immaginare accordi col regime di Kiev”

Nuova ondata di attacchi aerei contro diversi depositi di petrolio e sottostazioni elettriche russe, in Crimea e Novorossiysk. Il ministero della Difesa di Riga denuncia l'incidente del velivolo straniero. Mosca fredda sull'ipotesi di colloqui con Zelensky
Lettonia: “La Nato ha abbattuto un drone nel nostro spazio aereo”. Cremlino ai leader Ue: “Difficile immaginare accordi col regime di Kiev”
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  • 15:19

    Cremlino: “Kiev ha colpito un treno passeggeri, sforzi di pace più complicati”

    L’attacco delle forze di Kiev “contro un treno passeggeri da Simferopol a Mosca complica in modo significativo tutti gli sforzi per arrivare a una soluzione di pace del conflitto in Ucraina”, ha commentato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “È stata una azione criminale del regime di Kiev. Secondo il ‘governatore’ della regione, Sergey Aksionov, una persona è stata uccisa e un’altra è rimasta gravemente ferita.

  • 15:18

    Zelensky conferma di avere incontrato Abramovich a Kiev

    Volodymyr Zelensky ha confermato in una intervista a Sky News di aver incontrato a Kiev il mese scorso il tyconn russo considerato vicino al Cremlino Roman Abramovich. “È venuto a Kiev. Ha detto di aver un messaggio diretto per me, e voglio prendere un messaggio tuo e darlo a Putin. Ma ha detto che la cosa avrebbe dovuto essere fatta in silenzio, senza alcuna pubblità sui messaggi. Ho detto, è una vostra scelta. A me non interessa. Pubblico. Non pubblico”, ha detto Zelensky.
    Nel colloquio, Abramovich voleva capire se l’Ucraina fosse davvero pronta ad accettare negoziati di pace. Zelensky ha trasmesso al tycoon che Kiev non ha intenzione di cedere il Donbass alla Russia, “di dare a Mosca questo tipo di vittoria”. Questo è stato il messaggio “chiave”, Kiev non lascerà alla Russia questo tipo di vittoria, ha detto. Con Abramovich Zelensky ha parlato dei compromessi che ognuna delle due parti è disposta a fare ma ha precisato che per l’Ucraina i compromessi sono possibili solo dopo un cessate il fuoco. “Gli ho detto che sono pronto a incontrare Putin, ovunque, in qualsiasi momento. Non a Mosca, non in Bielorussia, non a Minsk. Potete scegliere voi il posto, il momento, Possiamo discuterlo con il Presidente Trump”. Zelensky ha confermato la sua disponibilità a congelare la situazione dei territori all’attuale linea del fronte, nel modo più veloce per andare al tavolo delle trattative. 

  • 14:16

    Ue, “entro giugno il primo esborso del prestito da 90 miliardi a Kiev”

    La prima tranche del prestito comune Ue da 90 miliardi di euro destinato all’Ucraina sarà erogata entro giugno. Lo ha annunciato il portavoce della Commissione europea Balazs Ujvari, senza indicare una data precisa per il versamento. Si tratta, ha ricordato, di “un totale di 9,1 miliardi di euro: 5,9 miliardi saranno destinati alla difesa e 3,2 miliardi al sostegno del bilancio statale”. “Stiamo definendo gli ultimi dettagli e le prime transazioni saranno possibili entro la fine di questo mese”, ha evidenziato. 

  • 14:13

    Cremlino ai leader E3: “Difficile immaginare accordi col regime di Kiev”

    “È veramente difficile immaginare come arrivare ad accordi con il regime di Kiev in queste condizioni”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citando le parole del presidente Vladimir Putin, in risposta alla dichiarazione di ieri dei leader di Francia, Gran Bretagna, Germania e Ucraina, in cui gli E3 sostengono la richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di negoziati diretti con quello russo. Putin “ha sottolineato le azioni che abbiamo visto dal regime di Kiev, compresi i crimini terroristici contro i bambini”, ha affermato il suo portavoce.  

  • 12:23

    Berlino: “Format E3 non esclude Polonia e Italia, che sono coinvolte su Kiev”

    “Anche la Polonia e l’Italia sono strettamente coinvolte nel processo. C’è uno scambio continuo con i partner europei. L’E3 è un format sperimentato, anche nelle scorse settimane e mesi si è visto che in un piccolo gruppo si possano preparare dei passi avanti. Questo però non significa che altri partner europei non siano coinvolti”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius, in conferenza stampa a Berlino. “Una delle condizioni essenziali per la Germania è quella di non intraprendere una strada individuale – ha aggiunto – e che ci sia un lavoro di squadra e un coordinamento. Il governo tedesco provvede a questo”.  

  • 12:16

    Starmer, Merz e Macron: “Sostegno ai negoziati diretti tra Kiev e Mosca”

    Gran Bretagna, Francia e Germania sostengono la richiesta di Volodymyr Zelensky di negoziati diretti con Vladimir Putin. E’ quanto sottolinea la dichiarazione congiunta che ha concluso il vertice di Londra tra Keir Starmer, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Volodymyr Zelensky. “L’attuale linea di contatto deve fungere da punto di partenza per i negoziati. Qualsiasi elemento del negoziato relativo all’Ue e alla Nato deve essere soggetto all’accordo dell’Ue e dei suoi Stati membri, nonché a quello degli alleati”, si legge nel testo.  I leader riuniti a Londra “hanno espresso il loro sostegno alla proposta di dialogo diretto tra Ucraina e Russia – con la partecipazione attiva degli Stati Uniti e dell’Europa – per raggiungere un cessate il fuoco e sostenere la prosecuzione dei negoziati”. “Hanno discusso di come sfruttare al meglio il prossimo vertice del G7 a Evian, la prossima riunione della Coalizione dei Volenterosi e il vertice Nato ad Ankara per coordinare il continuo sostegno all’Ucraina in base alle sue esigenze prioritarie, tra cui il mantenimento della pressione sull’economia bellica russa e l’aumento degli impegni di supporto militare e di difesa all’Ucraina in occasione del vertice Nato. I leader hanno sottolineato l’urgente necessità di incrementare la produzione di missili intercettori e di sviluppare congiuntamente capacità di difesa missilistica balistica e di attacco in profondità, nonché di sostenere la futura operatività delle forze armate ucraine”, si legge nella dichiarazione congiunta.

    I leader del formato E3 con Zelensky “hanno inoltre discusso di come l’Alleanza possa trarre insegnamento dall’esperienza sul campo di battaglia dell’Ucraina e di come incrementare la cooperazione industriale a lungo termine con l’Ucraina, in modo che l’Europa possa rafforzare la propria difesa”, riguardo ai possibili negoziati, la dichiarazione ha elencato cinque condizioni: “in primo luogo, la cessazione delle ostilità; in secondo luogo, l’attuale linea di contatto deve fungere da punto di partenza per i negoziati. I confini internazionali non devono essere modificati con la forza e il diritto sovrano dell’Ucraina di scegliere i propri assetti di sicurezza e le proprie alleanze deve essere pienamente rispettato; in terzo luogo, una volta entrato in vigore il cessate il fuoco, l’Ucraina deve disporre di solide garanzie di sicurezza giuridicamente vincolanti, basate sugli impegni assunti a Berlino nel dicembre 2025 e a Parigi nel gennaio 2026. Ciò include il dispiegamento della Forza Multinazionale; in quarto luogo, i beni russi rimarranno congelati fino a quando la Russia non cesserà la sua guerra di aggressione e non risarcirà l’Ucraina per i danni causati dal conflitto; in quinto luogo, gli interessi di sicurezza dell’Europa devono essere preservati in qualsiasi accordo. Qualsiasi elemento del negoziato relativo all’Ue e alla Nato deve essere soggetto all’accordo dell’Ue e dei suoi Stati membri, nonché a quello degli alleati della Nato”.  

  • 12:15

    Zelensky: “La Russia non sta vincendo”

    “Ringrazio Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friedrich Merz per il loro sostegno. Ci siamo incontrati nell’importante formato E3-Ucraina“. È quanto scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post sui social. “Abbiamo avuto una discussione approfondita incentrata sulla nostra difesa. Li ho informati della situazione sul campo di battaglia e delle perdite subite dalla Russia. Da cinque mesi consecutivi ormai, l’aggressore sta subendo più di 30mila vittime tra morti e feriti”, si legge nel post, “è importante che le nostre valutazioni siano in linea con quelle dei nostri partner: la Russia non sta vincendo sul campo di battaglia, e i nostri attacchi a medio raggio e in profondità stanno limitando in modo significativo la sua capacità di espandere la propria aggressione. Ma è anche estremamente importante avere una protezione contro le minacce balistiche, con cui i russi stanno terrorizzando le nostre città e le nostre comunità”. “Abbiamo anche discusso dei possibili modi per rinvigorire la diplomazia e il ruolo dell’Europa in questo processo”, continua Zelensky, “per l’Ucraina è sempre stata una priorità che la posizione e la voce dell’Europa nei negoziati fossero forti. Ringrazio il Regno Unito, la Francia e la Germania per il loro sostegno e la disponibilità ad aiutare. Abbiamo concordato che i nostri team lavoreranno sui prossimi passi”.  

  • 12:14

    Lettonia: “La Nato ha abbattuto un drone nel nostro spazio aereo”

    Un aereo della Nato questa mattina “ha abbattuto un drone che sorvolava la Lettonia a seguito di una guerra elettromagnetica russa”. Lo hanno annunciato le forze armate lettoni, secondo quanto riportato dai media locali. Intorno alle 9:20, le Forze Armate Nazionali hanno emesso un avviso riguardante i comuni di Ludza, Balvi e Alūksne, nella zona Est del Paese, in merito a una potenziale minaccia allo spazio aereo, viene spiegato.  

  • 12:13

    Ucraina, colpiti depositi petroliferi in Crimea e Novorossiysk

    Secondo quanto riportato dai canali mediatici russi di Telegram, l’esercito ucraino avrebbe lanciato un’altra ondata di attacchi aerei contro la Russia e le regioni occupate dai russi nella notte dell’8 giugno, colpendo diversi depositi di petrolio e sottostazioni elettriche. Lo riferisce Kyiv Independent. L’Ucraina ha progressivamente ampliato la sua campagna di attacchi a medio raggio, colpendo regolarmente installazioni militari e centri logistici russi situati tra i 20 e i 300 chilometri (da 12 a 186 miglia) dietro la linea del fronte, sia nei territori ucraini occupati che all’interno della Russia. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali mostrano una densa colonna di fumo nero che si sprigiona dall’area del deposito petrolifero di Grushevaya Balka, nella città russa di Novorossiysk. Il deposito rappresenta il più grande impianto di stoccaggio di petrolio nella regione del Caucaso, con una capacità stimata di 1,2 milioni di tonnellate di carburante. Un altro deposito di petrolio sarebbe stato colpito vicino a Simferopol, nella Crimea occupata, secondo quanto riportato dal canale televisivo Crimean Wind Telegram, che cita testimonianze di residenti. Un incendio di “moderata entità” avrebbe interessato un deposito di petrolio di proprietà del gruppo ATAN, gestore di stazioni di servizio in Crimea.  

  • 12:10

    Mosca: “Colpito un treno passeggeri in viaggio verso la Crimea, ucciso macchinista”

    Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che le difese aeree hanno abbattuto la scorsa notte 310 droni ucraini lanciati verso 13 regioni russe, compresa quella di Mosca, oltre che contro la Crimea e sul Mar Nero e il Mar d’Azov. Lo riferisce l’agenzia Tass. In precedenza il governatore russo della Crimea, Serghei Aksyonov, ha detto che le forze ucraine hanno bombardato la scorsa notte con droni un treno passeggeri in viaggio da Mosca a Simferopoli, nella penisola occupata, uccidendo il macchinista e ferendo il suo assistente. La scorsa settimana droni ucraini avevano colpito un pullman passeggeri anch’esso in viaggio da Mosca a Simferopoli con un bilancio di 8 morti e 10 feriti, secondo le autorità russe. L’attacco era avvenuto nella regione ucraina di Donetsk, in gran parte sotto il controllo delle forze di Mosca.