In corso l’abbordaggio della nave Zefiro
In corso l’abbordaggio da parte della Marina israeliana della nave Zefiro. L’equipaggio ha indossato i giubbetti arancioni ed è con le mani alzate.
In corso l’abbordaggio da parte della Marina israeliana della nave Zefiro. L’equipaggio ha indossato i giubbetti arancioni ed è con le mani alzate.
Momenti chiave
In corso l’abbordaggio da parte della Marina israeliana della nave Zefiro. L’equipaggio ha indossato i giubbetti arancioni ed è con le mani alzate.
Gli equipaggi delle imbarcazioni ancora in viaggio verso Gaza si stanno preparando all’abbordaggio della Marina israeliana indossando i giubbetti di sicurezza. Lo mostrano le immagini trasmesse in diretta. L’ultima intercettata è la nave Andros
L’imbarcazione Andros è stata intercettata dalla Marina israeliana. L’ha confermato il capitano durante la diretta video. Sono 41 al momento le barche fermate dalle forze di Tel Aviv, nove quelle ancora in viaggio
“Com’era facilmente prevedibile anche questa volta la Flotilla è stata intercettata. Mentre scriviamo, diverse barche sono ancora in navigazione e stanno cercando di correre verso Gaza: a fare il tifo per loro cè una umanità intera, che ha affidato a quel piccolo gruppo di attivisti il compito di consegnare un messaggio di solidarietà e di speranza alla popolazione palestinese sotto assedio”. Così l’Usb in una nota convocando una nuova manifestazione per sabato 23 maggio, a Roma. “Abbiamo un nuovo appuntamento sul quale stiamo lavorando da tempo: far irrompere la questione sociale dentro l’agenda politica, affidando ai settori operai il compito di portare in piazza la piattaforma di un cambiamento vero. Al centro ci saranno ancora una volta salari e carovita e lotta al riarmo. Appuntamento a Roma alle ore 14 da piazza della Repubblica”
“Chiediamo l’intervento della presidente Meloni su quello che sta accadendo in queste ore alla Flotilla. Oggi c’è un silenzio gigantesco” su quanto accade, “vorremmo che la premier venisse a dirci cosa ne pensa del rapimento degli attivisti” dei quali “le famiglie da 24 ore non hanno notizie”. Lo ha detto il deputato di M5s Francesco Silvestri intervenendo in Aula alla Camera. “Continuare a tacere – ha aggiunto – è quello che è stato fatto in questi anni. Tacere significa complicità“.
Dieci imbarcazioni civili della Global Sumud Flotilla stanno mantenendo la rotta verso Gaza, continuando ad avanzare in acque internazionali “nonostante un’aggressiva operazione di intercettazione da parte della Marina dell’occupazione israeliana”. Lo riferisce in un comunicato la stessa Global Sumud Flotilla. Secondo la Flotilla “la presenza di circa 10 imbarcazioni ancora operative in mare rappresenta una storica smentita a un assedio illegale che per decenni si è basato su una totale impunità militare”
Più di 35 imbarcazioni della Sumud Flotilla, con a bordo circa 300 attivisti, sono state abbordate dalla marina militare israeliana. Lo riferisce all’Ansa una fonte a conoscenza dei dettagli. Il giornale israeliano Walla riporta una fonte di sicurezza secondo cui sarebbero in corso trattative per trasferire gli attivisti fermati da Israele su imbarcazioni straniere perché vengano rilasciati in un Paese della regione, piuttosto che procedere con il loro trasferimento in Israele, come successo con la precedente Flotilla in cui gli attivisti vennero rilasciati in Grecia, tranne Thiago Avila e Saif Abu Keshek.
Il ministero degli Esteri portoghese ha convocato l’ambasciatore di Israele in seguito all’arresto di due medici portoghesi che viaggiavano a bordo della Global Sumud Flotilla. “Questa azione di Israele, così come quella precedente di alcune settimane fa, è stata compiuta in acque internazionali e, pertanto, in violazione del diritto internazionale”, ha dichiarato il ministro Paulo Rangel. “Vogliamo garantire un trattamento che rispetti pienamente l’integrità e i diritti fondamentali dei cittadini coinvolti” e ancora “il ripristino della legalità internazionale il prima possibile”. I portoghesi catturati in acque internazionali sono due giovani medici, Beatriz Bartilotti e Gonçalo Dias, e anche l’Ordine dei medici portoghesi ha manifestato la sua protesta e la preoccupazione per la loro sorte. In un comunicato si chiede “il rispetto della legislazione internazionale, ai sensi della Convenzione di Ginevra e delle norme dell’Associazione Medica Mondiale”.