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Iran, stasera Trump terrà un discorso alla nazione. Il presidente Usa: “La guerra finirà in 2 o 3 settimane”

L'annuncio della portavoce Karoline Leavitt: l'orazione presidenziale alle 21 negli Usa, le 3 in Italia. Borse europee e asiatiche in rialzo. Rubio: “Dopo la guerra valuteremo rapporto con la Nato”
Iran, stasera Trump terrà un discorso alla nazione. Il presidente Usa: “La guerra finirà in 2 o 3 settimane”
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Casa Bianca: “Trump terrà stasera un discorso alla nazione sulla guerra in Iran”

Il presidente americano Donald Trump terrà stasera “un discorso alla nazione per fornire un importante aggiornamento sull’Iran”. Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt con un post su ‘X’. Trump terrà il suo discorso alle 21 ora locale, ha precisato Leavitt, le 3 in Italia.

  • 09:00

    Idf: “Attacchi su Beirut per colpire un alto comandante di Hezbollah”

    L’esercito israeliano afferma di aver condotto due attacchi separati contro “alti esponenti del terrorismo” nell’area di Beirut. Secondo un comunicato dell’Idf i raid erano diretti contro un alto comandante di Hezbollah e “un altro terrorista di alto livello”.

  • 08:59

    Libano: “2 morti e 3 feriti nei raid su Beirut”

    Due persone sono morte e tre sono rimaste ferite nelle prime ore di mercoledì a seguito di un attacco che ha colpito un’auto nella zona di Khaldeh, a sud di Beirut. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese. Secondo un ospedale locale, altri feriti si sono registrati in seguito agli attacchi che hanno colpito un’altra zona della città.

  • 08:54

    Pentagono: “Prime missioni dei bombardieri B-52 sull’Iran”

    Gli Stati Uniti hanno iniziato a far volare bombardieri B-52 sopra l’Iran. Lo ha riferito il capo dello stato maggiore congiunto Usa Dan Caine in un briefing pubblico al Pentagono, come riporta il Guardian.
    “Negli ultimi 30 giorni abbiamo colpito oltre 11.000 obiettivi. Con una crescente superiorità aerea, abbiamo anche lanciato le prime missioni dei B-52 su terraferma”, ha detto Caine.
    Secondo il New York Times, ciò significa di fatto che gli Stati Uniti hanno bloccato la capacità dell’Iran di sostituire le munizioni distrutte nei migliaia di bombardamenti americani. I bombardieri B-52 – a differenza degli aerei agili o stealth presenti nell’arsenale statunitense – sono considerati altamente vulnerabili ai sistemi antiaerei. La decisione di far volare questi aerei direttamente sopra l’Iran indica la fiducia dell’esercito americano di aver in gran parte distrutto la capacità dell’Iran di abbattere i pesanti bombardieri.

    L’esercito americano rimane concentrato su “interdizione e distruzione delle catene logistiche e di approvvigionamento che alimentano” i programmi missilistici, di droni e di costruzione navale dell’Iran, ha aggiunto.

  • 08:51

    Trump: “Guerra in Iran finirà in due o tre settimane”

    Donald Trump ha detto di ritenere che l’operazione militare in Iran finirà “in 2-3 settimane”. “Finiremo il lavoro”, ha detto il presidente che dal 28 febbraio ha spostato più volte la data del conflitto.

  • 08:31

    Wall Street Journal: “Emirati arabi pronti ad aiutare gli Usa per l’apertura di Hormuz”

    Gli Emirati Arabi Uniti sarebbero pronti a scendere in campo per aiutare gli Stati Uniti e altri alleati a forzare l’apertura dello Stretto di Hormuz. Lo scrive il Wall Street Journal citando in esclusiva funzionari arabi a condizione di anonimato. Gli Emirati Arabi Uniti stanno esercitando pressioni affinché il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotti una risoluzione che autorizzi tale azione, hanno affermato i funzionari. Se arriverà l’approvazione, gli Emirati saranno il primo Paese del Golfo a unirsi alla guerra lanciata lo scorso 28 febbraio da Israele e Stati Uniti contro l’Iran.
    I diplomatici emiratini hanno esortato gli Stati Uniti e le potenze militari in Europa e Asia a formare una coalizione per aprire lo stretto con la forza, hanno aggiunto i funzionari citati dal Wall Street Journal. Un funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che il regime di Teheran ritiene di combattere per la propria sopravvivenza ed è disposto a trascinare con sé l’economia globale nella morsa dello stretto.
    Un funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha spiegato al Wall Street Journal che il Paese ha valutato le proprie capacità di contribuire alla sicurezza dello stretto di Hormuz, compresi gli sforzi per bonificarlo dalle mine e altri servizi di supporto. Altri funzionari arabi hanno spiegato che Abu Dhabi ritiene che gli Stati Uniti dovrebbero occupare le isole situate nella zona, tra cui Abu Musa, che è sotto il controllo dell’Iran, ma è rivendicata dagli Emirati Arabi Uniti.

  • 08:28

    Rubio: “Dopo la guerra in Iran rivaluteremo il rapporto degli Usa con la Nato”

    “Credo non ci siano dubbi, purtroppo, che una volta concluso questo conflitto dovremo riesaminare il valore della Nato e di quest’Alleanza per il nostro Paese”. Lo ha affermato segretario di Stato Usa Marco Rubio, durante un’intervista a Fox News. “Questa è una decisione che spetta al Presidente, e sarà lui a doverla prendere”. Secondo Rubio “Se siamo arrivati al punto in cui la Nato ci impedisce di usare basi per difendere gli interessi americani, allora è una strada a senso unico che si riduce semplicemente ad avere truppe in Europa per difendere l’Europa – ha argomentato Rubio – ma se quando abbiamo bisogno che ci permettano di usare le loro basi militari, la risposta è no, allora perché siamo nella Nato? Bisogna porsi questa domanda”, conclude.

  • 08:24

    Casa Bianca: “Trump terrà stasera un discorso alla nazione sulla guerra in Iran”

    Il presidente americano Donald Trump terrà stasera “un discorso alla nazione per fornire un importante aggiornamento sull’Iran”. Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt con un post su ‘X’. Trump terrà il suo discorso alle 21 ora locale, ha precisato Leavitt, le 3 in Italia.

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