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Libano, ucciso in un’esplosione soldato Onu indonesiano. Trump: “L’Iran da oggi consentirà il passaggio di 20 petroliere attraverso Hormuz”

Il presidente Usa: "Accordo con Iran forse a breve, c'è stato un cambio di regime: nuovi leader ragionevoli". Poi annuncia possibile blitz sul petrolio. Secondo il Wall street journal nel mirino c'è anche l'uranio. Nel Paese dei cedri feriti altri tre caschi blu Unifil a causa della detonazione vicino Adchit Al Qusayr
Libano, ucciso in un’esplosione soldato Onu indonesiano. Trump: “L’Iran da oggi consentirà il passaggio di 20 petroliere attraverso Hormuz”
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  • 10:00

    Idf: “Nuovo attacco degli Houthi contro Israele dallo Yemen”

    L’esercito israeliano ha dichiarato che l’Iran ha lanciato diverse ondate di missili contro Israele e che un attacco è stato lanciato dallo Yemen, per la seconda volta dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele. Lo scrivono i media internazionali.
    Ha inoltre affermato che due droni provenienti dallo Yemen sono stati intercettati stamattina, senza però fornire ulteriori dettagli. La milizia Houthi yemenita, sostenuta dall’Iran, è entrata in guerra sabato, lanciando missili contro Israele e intensificando un conflitto che ha travolto il Medio Oriente.

  • 09:57

    Iran, media: conclusi colloqui Arabia Saudita-Turchia-Egitto a Islamabad

    I ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto hanno lasciato Islamabad dopo i colloqui ad alto livello per discutere il raggiungimento di una soluzione diplomatica alla guerra in Iran. Lo riferisce Al Jazeera. Il ministro degli Esteri e vice primo ministro del Pakistan, Ishaq Dar, ha ribadito che “dialogo e diplomazia” rimangono le uniche soluzioni praticabili per la crisi del Golfo. Secondo il comunicato diffuso dopo la sessione, i quattro Paesi hanno chiesto una cessazione immediata delle ostilità, sottolineato l’unità dei musulmani e sostenuto negoziati strutturati tra Washington e Teheran. Dar ha dichiarato di aver informato i suoi omologhi sulle prospettive di possibili colloqui Usa-Iran a Islamabad, con i ministri in visita che hanno espresso “pieno sostegno” all’iniziativa. I ministri degli Esteri hanno anche avuto, a margine dell’incontro, un colloquio con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif.

  • 09:50

    Trump: “Usa potrebbero prendere il petrolio dell’Iran sull’isola di Kharg”

    Donald Trump vuole prendere il petrolio dell’Iran e potrebbe impadronirsi dell’hub di esportazione dell’isola di Kharg. In un’intervista al Financial Times, il presidente ha spiegato che la sua “preferenza sarebbe quella di prendere il petrolio”, paragonando la potenziale mossa a quanto fatto in Venezuela dopo gli Stati Uniti intendono controllare l’industria petrolifera “a tempo indeterminato”. “Potremmo prendere Kharg o potremmo non prenderla. Abbiamo molte opzioni”, ha aggiunto precisando che, a suo avviso, gli Stati Uniti potrebbero farlo “molto facilmente, Non penso che abbiano difese”.

  • 09:49

    Libano, Idf: “Nuovi raid a sud di Beirut”

    Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno condotto un nuovo raid aereo nei sobborghi a sud di Beirut, in Libano. In precedenza le Idf avevano emesso un avviso per gli abitanti della roccaforte di Hezbollah, intimando loro di lasciare la zona. L’attacco è il primo da venerdì nella zona, che ora è in gran parte deserta da quando Israele ha iniziato frequenti attacchi contro Hezbollah all’inizio di marzo.

  • 09:48

    Idf: “Stiamo colpendo infrastrutture militari a Teheran”

    L’esercito israeliano sta colpendo infrastrutture militari iraniane in tutta la capitale della Repubblica islamica. Lo ha scritto l’Idf su Telegram: “Stiamo colpendo infrastrutture militari del regime terroristico iraniano in tutta Teheran”.

  • 09:45

    Idf: “Sei soldati israeliani feriti nel sud del Libano”

    Sei soldati isreliani sono rimasti feriti in tre episodi distinti nel sud del Libano e tre di loro sono in gravi condizioni. Lo ha riferito l’Idf, precisando che due militari sono rimasti feriti da colpi anticarro, tre da un attacco di droni e un’altro in un incidente operativo.

  • 09:36

    Teheran: “Ripristinata corrente elettrica dopo il blackout per i raid di Israele”

    L’Iran ha ripristinato l’elettricità in alcune zone della capitale e nelle aree circostanti dopo che gli attacchi hanno danneggiato le reti elettriche e interrotto brevemente la fornitura: lo ha dichiarato il viceministro dell’Energia. “A seguito dell’attacco nemico di ieri sera, la rete elettrica nelle province di Alborz e Teheran ha subito danni ed è stata compromessa”, ha dichiarato Mostafa Rajabi-Mashhadi in un’intervista alla televisione di Stato. “La rete elettrica nazionale iraniana è stabile; anche a Teheran e Alborz i problemi sono stati risolti”, ha aggiunto.

  • 09:32

    Qatar condanna “vili attacchi iraniani” contro centrale elettrica e impianti dell’acqua

    Il Qatar ha condannato con fermezza “i vili attacchi iraniani” contro infrastrutture chiave in Kuwait. In una nota del ministero degli Esteri del Qatar si condannano in particolare gli attacchi iraniani che “hanno preso di mira un campo militare, una centrale elettrica e un impianto di desalinizzazione dell’acqua” in Kuwait. La nota afferma che gli attacchi hanno provocato feriti tra i membri delle forze armate e sono contrari al diritto internazionale. Il Qatar ha anche esortato l’Iran a cessare gli “attacchi ingiustificati contro gli stati fratelli”.

  • 09:26

    Spagna chiude spazio aereo ai velivoli impegnati nella guerra all’Iran

    La Spagna non ha solo negato l’uso delle basi militari di Rota e Moron ma ha chiuso il proprio spazio aereo agli aerei coinvolti nell’operazione militare contro l’Iran, segnando una posizione di netta distanza dall’intervento di Stati Uniti e Israele. Il divieto riguarda non solo i velivoli direttamente impegnati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto, come aerei cisterna per il rifornimento in volo, inclusi quelli dislocati in Paesi terzi, secondo fonti militari e governative riportate oggi da El Pais.
    Il presidente del governo Pedro Sanchez lo ha dichiarato la scorsa settimana riferendo al Congresso sulla posizione di Madrid nel conflitto in Medio Oriente. “Abbiamo negato agli Stati Uniti l’uso delle basi di Rota e Moron per questa guerra illegale. Tutti i piani di volo che prevedono azioni legate all’operazione in Iran sono stati respinti. Tutti, compresi quelli degli aerei di rifornimento”.
    Il veto si estende quindi anche al sorvolo dello spazio aereo spagnolo da parte di bombardieri e aerei logistici coinvolti nell’operazione. E’ prevista un unica eccezione: situazioni di emergenza, in cui può essere autorizzato il transito o l’atterraggio. Restano invece attive le missioni statunitensi previste dagli accordi bilaterali, come il supporto logistico delle truppe Usa in Europa.
    Anche l’assistenza tecnica alla navigazione aerea, fornita dal centro di controllo di Siviglia, continua per voli che non entrano nello spazio aereo spagnolo ma che attraversano lo Stretto di Gibilterra, all’estremo sud della penisola iberica, come i bombardieri B-2 Spirit, che partono dalla base di Whiteman, nello Stato del Missouri, attaccano in Iran e ritornano in un volo di oltre 30 ore senza scali, segnala il quotidiano.
    La posizione di Madrid, maturata dopo settimane di negoziati con Washington, si fonda sulla mancanza di copertura giuridica internazionale all’intervento militare, in assenza di un mandato di Onu, Nato o Ue. Questo ha comportato il ritiro dal territorio spagnolo di diversi aerei cisterna statunitensi, chiave per le operazioni offensive.
    Tuttavia, Madrid continua a partecipare alle attività difensive della Nato, con la protezione di Paesi alleati e il monitoraggio delle minacce missilistiche. E collabora alla difesa di Turchia e Cipro, onorando gli impegni con l’Alleanza e la Ue.

  • 09:18

    Unifil, casco blu indonesiano morto in esplosione nel sud del Libano

    Ieri sera un soldato delle forze di pace è rimasto tragicamente ucciso dall’esplosione di un proiettile in una postazione Unifil vicino ad Adchit Al Qusayr. Un altro è rimasto gravemente ferito. Lo rende noto Unifil su X spiegando che “nessuno dovrebbe mai perdere la vita al servizio della causa della pace”. Il soldato sarebbe di nazionalità indonesiana, come confermato dal Ministero degli Esteri e riportato da Al Jazeera. “La morte e i feriti sono stati causati da “colpi di artiglieria indiretti nelle vicinanze della posizione del contingente indonesiano dell’Unifil, vicino ad Adchit Al Qusayr”, si legge in un comunicato. Intanto Unifil ha dichiarato che “non conosciamo la provenienza del proiettile. Abbiamo avviato un’indagine per accertare tutte le circostanze”.

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