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Guerra in Iran, media: “Il Pentagono si prepara a settimane di operazioni di terra”. Teheran replica: “Li aspettiamo”

Missile colpisce sede di Teheran della tv del Qatar Al-Araby. L’Iran minaccia di colpire università Usa in Medio Oriente. Raid su città portuale iraniana vicina allo Stretto di Hormuz
Guerra in Iran, media: “Il Pentagono si prepara a settimane di operazioni di terra”. Teheran replica: “Li aspettiamo”
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  • 12:45

    Missili dall’Iran: sirene a Tel Aviv e Gerusalemme

    Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano che un nuovo attacco missilistico balistico sta arrivando dall’Iran. Le sirene stanno suonando a Tel Aviv, nell’area di Gerusalemme e in Cisgiordania. Lo riportano i media israeliani.

  • 12:40

    Su media iraniani foto aereo Usa distrutto in attacco a base saudita

    Sui media iraniani stanno circolando delle immagini in cui, secondo quanto riportano gli stessi media, si vede l’aereo statunitense Awacs E-3 che è stato distrutto nell’attacco alla base saudita di Prince Sultan. Tra le testate che le pubblicano c’è anche l’agenzia Tasnim che riferisce della grande risonanza che stanno avendo queste foto sui media.

  • 12:22

    Idf: “Ancora obiettivi da raggiungere”

    Il portavoce militare israeliano, il colonnello Nadav Shoshani, parlando della guerra in Iran, ha detto ai giornalisti che le dichiarazioni dell’esercito relative al completamento imminente degli attacchi prioritari non significano che gli obiettivi complessivi si stiano esaurendo. “Ci sono molti altri gruppi di obiettivi e ce ne sono molti altri anche per quanto riguarda la produzione” di missili balistici, ha affermato. Il colonnello Shoshani ha detto poi che Israele e gli Stati Uniti stanno “lavorando in strettissimo coordinamento” per rispondere dopo che i ribelli Houthi dello Yemen hanno dichiarato di aver lanciato missili contro obiettivi israeliani. Il portavoce si è rifiutato di fornire dettagli sulle operazioni contro il gruppo sostenuto dall’Iran, che controlla parti dello Yemen, ma ha affermato che Israele si è abituato ad affrontare ripetuti attacchi da parte degli Houthi, che da oltre due anni lanciano missili e droni contro Israele e obiettivi marittimi nel Mar Rosso.

  • 12:20
  • 12:20

    Ghalibaf : “Gli Usa parlano di negoziati ma pianificano attacco di terra”

    “Il nemico lancia apertamente un messaggio di negoziazione e segretamente pianifica un attacco di terra” ha scritto Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano dal 2020, nel suo messaggio diffuso dall’agenzia di stampa Tasnim. “Gli Stati Uniti esprimono le proprie richieste con un elenco di 15 punti e perseguono ciò che non sono riusciti a ottenere in guerra”. “Siamo nel bel mezzo di una guerra mondiale di vasta portata e dobbiamo prepararci al tortuoso e difficile cammino che ci attende fino al raggiungimento della vetta“, ha aggiunto. Ghalibaf è stato in precedenza comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, capo della polizia e sindaco di Teheran. Secondo alcune fonti, Washington lo considera un potenziale partner ed è indicato come il candidato preferito di Donald Trump per la leadership.

  • 11:15

    Ue: “Rischio attacchi Houthi nel Mar Rosso”

    La missione navale Aspides, guidata dall’Unione Europea, ha lanciato un allarme riguardo agli attacchi delle milizie Houthi, filo-iraniane, contro le navi mercantili internazionali che navigano nel Mar Rosso e nella parte orientale del Golfo di Aden. Le navi nella zona potrebbero essere prese di mira e si consiglia agli armatori di prestare la “massima attenzione“. L’avvertimento arriva dopo che gli Houthi hanno ripreso gli attacchi contro obiettivi in Israele, sabato scorso. La milizia yemenita vuole sostenere l’Iran nella guerra condotta dagli Stati Uniti e da Israele contro il Paese. Le navi che potrebbero essere collegate a Israele o agli Stati Uniti dovrebbero, per quanto possibile, evitare il Mar Rosso e il Golfo di Aden, avverte Aspides. “Le capacità militari degli Houthi sono attualmente considerate intatte e considerevoli“, ha dichiarato la missione. Queste due vie navigabili sono di vitale importanza per il commercio internazionale. A causa della guerra, un altro importante corridoio commerciale, lo Stretto di Hormuz, è praticamente chiuso da settimane, con conseguente impennata dei prezzi dell’energia.

  • 10:52

    Iran: “Aspettiamo truppe Usa, puniremo loro partner regionali”

    Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, avverte che le forze armate iraniane sono in attesa di un’invasione di terra statunitense per punire i loro partner regionali, secondo quanto riportato dai media statali citati da Sky News. Ghalibaf afferma inoltre che gli Stati Uniti parlano pubblicamente di negoziati, ma in realtà stanno preparando un attacco di terra in segreto.

  • 10:50

    Al-Araby Tv: “Nostra sede di Teheran colpita da missile”

    L’edificio, sede della redazione dell’emittente televisiva qatariota Al-Araby TV a Teheran, è stato colpito da un missile. Il corrispondente ha documentato l’entità dei danni, girando dei video con il suo telefono cellulare che sono stati pubblicati sul sito della tv. L’edificio è stato evacuato. Anche altri palazzi della zona hanno riportato danni. Secondo l’emittente qatariota il missile che ha colpito l’edificio che ospita la sua sede a Teheran sarebbe israeliano. Il missile “ha causato ingenti danni, interrompendo le trasmissioni in diretta”, ha scritto Al Araby su X. 

  • 10:49

    Sirene nel sud di Israele

    Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno identificato un nuovo attacco missilistico balistico proveniente dall’Iran. Lo riferiscono i media israeliani, aggiungendo che si prevede che risuonano nuovamente le sirene d’allarme nel sud di Israele.

  • 10:48

    Bahrein, colpito impianto di alluminio

    Dal Bahrein Aluminium Bahrain (Alba) conferma che il suo stabilimento è stato preso di mira ieri da un attacco iraniano. Il bilancio parla di due feriti lievi tra i dipedenti. Lo riferisce l’agenzia del Bahrein, la Bna. In una dichiarazione riportata dall’iraniana Irib e rilanciata dalla tv satellitare al-Jazeera i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, rivendicano l’attacco e quello, di cui si è avuta notizia ieri, contro uno stabilimento di Emirates Global Aluminium (Ega) negli Emirati Arabi Uniti, affermando che si tratta di “industrie affiliate e collegate al settore militare e dell’industria aerospaziale Usa nella regione”.

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