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Iran, attacco a base Usa in Arabia: 29 feriti. Lo Yemen si unisce alla guerra: primo missile contro Israele

Rubio: “Il conflitto finirà in settimane, non in mesi”. Houthi: "In guerra finché non cesserà aggressione". La Thailandia ha raggiunto un accordo con Teheran per lo Stretto di Hormuz
Iran, attacco a base Usa in Arabia: 29 feriti. Lo Yemen si unisce alla guerra: primo missile contro Israele
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  • 10:50

    Pezeshkian ai vicini: “Se volete sicurezza non aiutate Usa”

    L’Iran è tornato ad avvertire i paesi del Golfo che per evitare attacchi non devono collaborare con Stati Uniti e Israele. “Abbiamo ripetuto più volte che l’Iran non fa attacchi preventivi, ma reagiremo con forza se le nostre infrastrutture o i nostri centri economici saranno presi di mira”, ha scritto il presidente Massoud Pezeshkian su X. “Ai paesi della regione: se desiderate sviluppo e sicurezza, non permettete ai nostri nemici di condurre la guerra dai vostri territori”, ha ammonito.

  • 10:49

    Salgono a 29 i soldati Usa feriti negli attacchi alla base in Arabia Saudita

    Almeno 29 soldati statunitensi sono rimasti feriti in attacchi iraniani contro una base aerea saudita. L’Iran ha lanciato ieri sei missili balistici e 29 droni contro la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita, ferendo almeno 15 soldati, di cui cinque in modo grave, secondo fonti che hanno parlato a condizione di anonimato. Funzionari statunitensi avevano inizialmente riferito che almeno 10 soldati americani erano rimasti feriti, di cui due in modo grave. Secondo quanto riferito da persone informate sui fatti, la base era stata attaccata due volte all’inizio di questa settimana ed erano rimasti feriti 14 soldati statunitensi. Situata a circa 96 chilometri dalla capitale saudita Riad, la base è gestita dalla Royal Saudi Air Force, ma è utilizzata anche da truppe statunitensi.

  • 10:44

    Missile iraniano sfiora un caccia Usa: nel video il jet evita l’impatto per una frazione di secondo

  • 10:30

    Pasdaran: “Distrutti due aerei cisterna Usa e danni a tre”

    Sono cinque gli aerei americani colpiti nell’attacco iraniano alla base Prince Sultan in Arabia Saudita. Lo riferiscono i Pasdaran sui loro canali social. “A seguito dell’operazione riuscita di ieri notte, un altro aereo cisterna alla base di AlKharj, dove sono di stanza le forze statunitensi, e’ stato colpito da un attacco missilistico sferrato dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ed e’ stato completamente distrutto”, si legge. “Di conseguenza, dalla notte scorsa, dei cinque aerei cisterna americani, due sono stati completamente distrutti e altri tre hanno subito gravi danni e sono stati messi fuori servizio”, si assicura.

  • 10:18

    Pasdaran: “Colpita nave appoggio Usa in Oman”

    L’Iran ha riferito di avere colpito una nave americana al largo di Slalalh, in Oman. Nelle prime ore del mattino del 28 marzo, una nave di apppoggio appartenente all’esercito americano invasore è  stata presa di mira dalle forze armate della Repubblica islamica dell’Iran a notevole distanza dal porto di Salalah, in Oman”, ha detto Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare Khatam al-Anbiya, a quanto riporta l’agenzia Mehr. Qualche ora fa era circolata la notizia di esplosioni a Salalah. 

  • 10:14

    Sei i feriti nell’attacco missilistico ad Abu Dhabi

    Il bilancio dei feriti dell’attacco missilistico avvenuto questa mattina ad Abu Dhabi è salito da cinque a sei. Un cittadino pakistano è rimasto ferito a causa della caduta di detriti nelle vicinanze della zona economica Khalifa di Abu Dhabi, in seguito all’intercettazione di un missile balistico da parte dei sistemi di difesa aerea. L’attacco ha provocato tre incendi nella zona, che sono stati domati.

  • 10:13

    Gli Houthi minacciano chiusura Stretto Bab al-Mandab

    La chiusura dello Stretto di Bab alMandab è “tra le opzioni” delle azioni che gli Houthi intendono attuare a sostegno dell’Iran. A lanciare l’avvertimento è stato Mohammed Mansour, un alto funzionario del ministero della propaganda Houthi. In un’intervista al canale Al-Araby del Qatar, il leader ha dichiarato che “ci stiamo coordinando con i nostri fratelli dell’asse della resistenza riguardo al nostro ingresso in guerra. La nostra responsabilità nei confronti dell’Iran e di Hezbollah è morale e religiosa. Stiamo gestendo questa battaglia gradualmente e la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab e’ tra le nostre opzioni. La resistenza yemenita è giunta alla conclusione che oggi è il momento di intervenire”. Bab al-Mandab è uno stretto situato tra lo Yemen e i paesi africani di Gibuti ed Eritrea; consente alle navi mercantili provenienti dall’Asia e dall’Africa di raggiungere la regione del Mediterraneo e da lì anche l’America.

  • 10:03

    Media: “Raid aereo ha colpito Università Scienza e Tecnologia di Teheran”

    Un raid aereo ha colpito l’Università di Scienza e Tecnologia di Teheran, in Iran, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale Irna. L’attacco ha danneggiato edifici adibiti alla ricerca e alla didattica, ha riferito Irna citando l’ufficio stampa dell’università. 

  • 09:59

    Teheran, attacco aereo vicino alla centrale nucleare di Bushehr

    Un attacco aereo ha colpito l’area della centrale nucleare iraniana di Bushehr poco prima di mezzanotte, secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana per l’energia atomica. L’attacco, il terzo in 10 giorni, non ha causato danni materiali e non ci sono state vittime, secondo l’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran. Non sono stati segnalati guasti tecnici presso l’impianto. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ha dichiarato di essere stata informata dell’attacco da Teheran.

  • 09:53

    Idf: “Uccisi 2 ufficiali Hezbollah a Beirut, raid in corso”

    Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato l’uccisione di due alti ufficiali dell’unità comunicazioni di Hezbollah a Beirut e danni a decine di loro obiettivi infrastrutturali. Il portavoce dell’Idf ha affermato che uno degli ufficiali uccisi è Ayoub Hussein Yacoub, che in precedenza ha ricoperto un ruolo di alto funzionario nell’unità missilistica, figura chiave nella gestione del fuoco, che ha partecipato ai lanci verso lo Stato di Israele durante l’Operazione ‘Frecce del Nord’ nel 2024. Secondo la stessa fonte, è stato eliminato anche Yasser Mohammed Mbarak, un altro alto ufficiale dell’unità comunicazioni che ricopriva contemporaneamente un incarico nell’unità missilistica di Hezbollah.

    Secondo l’esercito israeliano, entrambi membri di alto rango dell’unità, uccisi in un attacco notturno, erano responsabili del “mantenimento della continuita” delle comunicazioni” all’interno di Hezbollah e della supervisione dello “sviluppo, della manutenzione e dell’utilizzo dei sistemi di comunicazione” impiegati dal gruppo terroristico. Al contempo l’aeronautica e la marina israeliane hanno effettuato decine di attacchi contro siti di Hezbollah in tutto il Libano durante la notte, anche a supporto delle truppe di terra impegnate nel sud del Paese. Tra gli obiettivi figuravano depositi di armi, lanciarazzi ed edifici utilizzati da Hezbollah, secondo quanto dichiarato dall’esercito. “In questo preciso istante, le Idf stanno colpendo le infrastrutture dell’organizzazione terroristica Hezbollah in tutto il Libano“, recita una dichiarazione dell’esercito israeliano. 

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