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L’Iran ha scelto la nuova Guida: “Il nome di Khamenei continuerà”. Trump: “Non durerà a lungo senza approvazione Usa”. E non esclude l’invio di truppe speciali

Media israeliani: "Primo attacco degli Emirati". Abu Dhabi smentisce: "Ma è nostro diritto difendere sovranità". Esplosione a Oslo: danneggiato un ingresso all’ambasciata Usa
L’Iran ha scelto la nuova Guida: “Il nome di Khamenei continuerà”. Trump: “Non durerà a lungo senza approvazione Usa”. E non esclude l’invio di truppe speciali
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In Evidenza

Trump: “Nuova Guida Suprema non durerà a lungo senza nostra approvazione”

Il presidente americano Donald Trump ha avvertito che la prossima Guida Suprema iraniana “non durerà a lungo” se non otterrà l’approvazione di Washington, aggiungendo di essere disposto a lavorare con eventuali elementi rimasti dell’attuale regime. “Dovrà ottenere la nostra approvazione – ha detto ad Abc News a proposito dell’erede di Ali Khamenei – Se non la ottiene, non durerà a lungo”. “Vogliamo assicurarci di non dover tornare qui ogni dieci anni, quando magari non avrete un presidente come me che è disposto a farlo – ha proseguito il capo della Casa Bianca – Non voglio che tra cinque anni si debba tornare a fare la stessa cosa, o peggio ancora lasciare che abbiano un’arma nucleare“.

Momenti chiave

    • 09:47

      Trump: “Meloni grande leader”

      Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso nuovamente apprezzamento per la premier Giorgia Meloni e per la disponibilità dell’Italia a contribuire alla gestione della crisi in Medio Oriente. In una breve conversazione telefonica con il Corriere della Sera, il leader americano ha lodato la premier italiana mentre Washington prosegue le operazioni contro l’Iran insieme a Israele. “Amo l’Italia, penso che Giorgia sia una grande leader“, ha detto Trump. Interpellato sul possibile ruolo italiano nel conflitto e sulla decisione di inviare assetti navali per la difesa di Cipro, il presidente ha aggiunto: “Giorgia Meloni cerca sempre di aiutare, è un’ottima leader ed è una mia amica”.

    • 09:46

      A Teheran “stop temporaneo” a distribuzione carburante

      La distribuzione di carburante a Teheran è stata “temporaneamente interrotta” dopo gli attacchi statunitensi e israeliani ai depositi di petrolio nella città e nei dintorni. “A causa di danni alla rete di rifornimento di carburante, la distribuzione è stata temporaneamente interrotta”, ha dichiarato il governatore della capitale iraniana Mohammad Sadegh Motamedian, citato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna. “Il problema è in fase di risoluzione”, ha aggiunto.

    • 09:42

      Iran: “Da inizio guerra morti 200 bambini e 200 donne”

      Il ministero della Salute iraniano ha affermato che gli attacchi statunitensi e israeliani in Iran hanno ucciso 200 bambini e circa 200 donne, per un totale di oltre 1.200 morti dall’inizio della guerra. Il portavoce del ministero, Hossein Kermanpour, in un post sui social media, ha aggiunto poi che dal 28 febbraio più di 1.000 persone, tra cui circa 400 donne, sono rimaste ferite.

    • 09:36

      Idf: “Perseguiremo chiunque sia il successore della Guida Suprema”

      L’esercito israeliano ha avvertito che continuerà a perseguire ogni successore della Guida suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso nell’attacco di Usa e Israele all’Iran e chiunque cercasse di nominarlo. “Dopo aver neutralizzato il tiranno Khamenei, il regime terroristico iraniano sta cercando di ricostruirsi ed eleggere un nuovo leader. L’Assemblea degli Esperti iraniana, che non si riunisce da decenni, si riunirà presto nella città di Qom”, Israele “continuerà a perseguire qualsiasi successore e chiunque cerchi di nominare un successore“, “avvertiamo tutti coloro che intendono partecipare alla riunione che non esiteremo a prendervi di mira. Questo è un avvertimento!”, si legge in un post pubblicato dall’Idf in farsi. La minaccia è arrivata dopo che l’agenzia di stampa iraniana Mehr ha riferito che l’organismo religioso che sceglierà la prossima Guida suprema ha raggiunto un accordo pressoché maggioritario.

    • 09:35

      Emirati: “Affondato rimorchiatore a Hormuz, tre marinai dispersi”

      Tre membri dell’equipaggio indonesiani risultano dispersi dopo che il rimorchiatore Musaffah 2, battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti, è affondato nello Stretto di Hormuz: lo annuncia il ministero degli Esteri di Giacarta in una nota. “Un sopravvissuto indonesiano è attualmente in cura per ustioni in un ospedale della città di Khasab, in Oman. Gli altri tre indonesiani sono ancora ricercati dalle autorità locali”, si legge. Prima dell’affondamento, il Musaffah 2 ha subito un’esplosione che ne ha causato l’incendio: è in corso un’indagine da parte delle autorità locali.

    • 09:33

      Trump: “Vittoria record, livelli mai visti prima”

      “Stiamo vincendo a livelli mai visti prima, e rapidamente”. Lo ha assicurato a Cbs il presidente americano Donald Trump, commentando l’andamento dell’operazione militare in Iran. “È stato incredibile il lavoro che abbiamo fatto. I missili sono stati ridotti in mille pezzi – ha detto il presidente – Ne sono rimasti pochissimi. I droni sono stati distrutti. Le fabbriche vengono fatte saltare in aria proprio mentre parliamo. La marina non esiste più, è sul fondo del mare, 42 navi in sei giorni. La marina è sparita. L’aviazione è sparita”. “Ogni singolo elemento delle loro forze armate è sparito. La loro leadership è sparita. Non c’è nulla che non sia stato eliminato”, ha concluso.

    • 09:32

      Trump: “Larijani? Non so chi sia, non m’interessa”

      “Non ho idea di cosa stia dicendo, né di chi sia. Non potrebbe importarmi di meno. È già stato sconfitto”. Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha liquidato a Cbs le minacce arrivate dal capo del Consiglio supremo di sicurezza iraniano Ali Larijani, che aveva avvertito che il leader americano avrebbe “pagato il prezzo” per gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

      Trump, forse riferendosi al presidente Masoud Pezeshkian, ha affermato che Larijani “intendeva prendere il controllo del Medio Oriente” ma che “ha già ceduto e si è arreso a tutti quei Paesi proprio a causa mia“. “Ha già capitolato davanti a tutti i Paesi del Medio Oriente, perché stava cercando di conquistare l’intera regione – ha aggiunto – tutti quei razzi erano da tempo puntati contro quei Paesi. Aveva pianificato tutto molto prima che questa vicenda iniziasse”.

    • 09:30

      Allarme missili a Dubai

      Questa mattina è scattato un allarme missilistico a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Ieri una persona è stata uccisa nella città, nella zona di Barsha, dopo che i detriti di un’intercettazione aerea sono caduti sul suo veicolo. Dall’inizio della guerra sono state registrate 4 vittime negli Emirati Arabi Uniti.

    • 09:29

      Raggiunta maggioranza per nuova Guida Suprema in Iran

      Il Consiglio degli Esperti ha raggiunto un accordo sulla scelta della nuova Guida suprema dell’Iran dopo l’uccisione di Ali Khamenei. Lo riferisce l’ayatollah Seyyed Mehdi Mirbagheri Shahroudi, rappresentante della provincia di Semnan, come riportato dall’agenzia di stampa Mehr. Mirbagheri Shahroudi ha affermato che è stata raggiunta un’opinione quasi definitiva e si è formata una maggioranza significativa, “ma allo stesso tempo devono essere rimossi gli ostacoli a questo lavoro”.

    • 09:28

      Trump: “Tardi per gli alleati per inviare navi”

      “Non mi potrebbe importare di meno“, se gli alleati potessero fare di più per aiutare nella guerra contro l’Iran. Lo ha detto alla Cbs il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aggiungendo che “possono fare quello che vogliono. Quelli leali sono già dentro”. Quanto al Regno Unito che ha approntato portaerei per un possibile dispiegamento in Medio Oriente, Trump ha commentato: “È un pò tardi per inviare navi, vero? Un pò tardi”. Su social Truth Social, Trump aveva chiarito che gli Stati Uniti non hanno bisogno delle due portaerei britanniche in Medio Oriente. “Il Regno Unito, un tempo nostro grande alleato, forse il più grande di tutti, sta finalmente prendendo seriamente in considerazione l’invio di due portaerei in Medio Oriente. Va bene, Primo Ministro Starmer, non ne abbiamo più bisogno. Ma ricorderemo. Non abbiamo bisogno di persone che si uniscono alle guerre dopo che le abbiamo già vinte!”

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