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Attacco all’Iran, Trump non esclude l’invio di soldati: “Li stiamo massacrando. 4-5 settimane? Possiamo andare oltre”. Meloni: “Droni su Cipro? Mi preoccupa guerra in Europa”
Momenti chiave
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19:38
L’Iran accusa Usa e Israele: “Attaccato sito nucleare a Natanz”
L’Iran ha accusato Israele e Stati Uniti di aver nuovamente attaccato ieri il sito nucleare di Natanz, già colpito da bombardamenti a giugno durante la guerra di 12 giorni innescata da un attacco israeliano. “I regimi criminali di Stati Uniti e Israele, continuando la loro aggressione, hanno nuovamente preso di mira il sito nucleare di Natanz ieri pomeriggio, con due brutali attacchi“, ha scritto Mohammad Eslami, capo dell’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran, in una lettera visionata dall’agenzia di stampa Irna. Il direttore dell’Agenzia delle Nazioni Unite per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha dichiarato oggi che non vi era “alcuna indicazione” che gli impianti nucleari iraniani fossero stati colpiti dall’inizio degli attacchi israelo-americani contro l’Iran.
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19:36
Usa: “Schierati bombardieri B-1 in Iran per missione in profondità”
L’esercito americano ha schierato i bombardieri B-1 in una missione “in profondità all’interno dell’Iran” allo scopo di attaccare le capacità missilistiche balistiche del Paese. Il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che la missione si è svolta nella tarda serata di domenica, fornendo riprese di due B-1 in fase di manutenzione e decollo da una base aerea sconosciuta. “Ieri sera, i bombardieri B-1 statunitensi hanno colpito in profondità l’Iran per degradare le capacità missilistiche balistiche iraniane”, ha scritto il Centcom su su X. “Come ha affermato il presidente, ‘distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo la loro industria missilistica'”, si legge ancora nel post.
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19:34
Meloni: “Accordo fallito, Usa e Israele hanno attaccato senza coinvolgimento dei partner europei”
Con l’Iran “l’accordo è fallito e Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Tg5.
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19:32
I Pasdaran: “Statunitensi non saranno più al sicuro nemmeno nelle proprie case”
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno avvertito che gli Stati Uniti “non saranno più al sicuro“, mentre prosegue l’escalation militare tra Teheran e Washington. “Il nemico deve sapere che i suoi giorni felici sono finiti e che non sarà più al sicuro in nessuna parte del mondo, nemmeno nelle proprie case”, ha affermato in una nota la Forza Quds, l’unità dei Pasdaran responsabile delle operazioni all’estero, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato iraniana.
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19:28
Meloni: “Assenza Crosetto? Mai smesso di fare il suo lavoro”
“Come giudico l’assenza del ministro Crosetto nelle prime ore dell’attacco? Posso dire che il ministro Crosetto non ha mai smesso di fare il suo lavoro“, ha spiegato Giorgia Melon al Tg5.
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19:22
Meloni: “Droni su Cipro? Mi preoccupa guerra in Europa”
“Quanto mi preoccupa la guerra, arrivata in Europa con i droni che hanno raggiunto Cipro? Mi preoccupa. Mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina. Quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos“. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una intervista in onda questa sera al Tg5. “Mi preoccupa ovviamente perché sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga”, aggiunge la premier.
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19:21
Meloni: “L’Iran fermi attacchi ingiustificati nel Golfo”
“Attualmente il governo è impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimasti bloccati, particolarmente nei paesi del Golfo. Siamo in contatto con quei paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei, l’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi ma penso che nulla possa andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista al Tg5 che andrà in onda questa sera.
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19:05
Le opposizioni: “Meloni riferisca in Parlamento”
I presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato hanno inviato una lettera unitaria ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, per chiedere di convocare con urgenza la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per riferire in parlamento.
“La natura e la portata della crisi in atto – si legge nel testo – investono infatti la politica estera e di sicurezza nella sua dimensione complessiva e strategica, incidendo su profili che attengono alla collocazione internazionale dell’Italia, ai suoi obblighi derivanti dal diritto internazionale e dai trattati, alla sicurezza energetica, alla tutela dei cittadini italiani presenti nell’area e alla stabilità dell’intero quadrante mediorientale. In base all’articolo 95 della Costituzione, la Presidente del Consiglio dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile, mantenendone l’unità di indirizzo politico e amministrativo. Proprio in ragione di tale responsabilità unitaria, appare necessario che sia la Presidente del Consiglio a chiarire in parlamento quale sia la posizione ufficiale del Governo. Considerato che – si legge ancora nel testo – non esiste neanche una dichiarazione ufficiale della Presidente del consiglio dei ministri, in un frangente di tale gravità è necessario un confronto pieno e trasparente in Aula con il vertice dell’Esecutivo, affinché siano chiariti indirizzo politico, scelte strategiche e responsabilità”.
La lettera è stata firmata dai capigruppo di Camera e Senato: Chiara Braga e Francesco Boccia (Pd), Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini (M5S), Luana Zanella e Peppe De Cristofaro (Avs), Matteo Richetti e Marco Lombardo (Azione), Mariaelena Boschi e Raffaella Paita (Italia Viva), Riccardo Magi (+Europa).
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18:55
Un drone ha colpito un terminal di carburante ad Abu Dhabi
Un drone ha colpito un terminal di stoccaggio carburante nella capitale emiratina Abu Dhabi, provocando un incendio senza tuttavia impattare le operazioni, stando a quanto ha dichiarato l’Ufficio media di Abu Dhabi in un comunicato. “Le autorità di Abu Dhabi sono intervenute oggi in risposta a un incendio causato dall’attacco contro un terminal di stoccaggio carburante di Musaffah da parte di un drone. La situazione è stata prontamente contenuta. Non sono stati segnalati feriti e non vi è stato alcun impatto sulle operazioni”, recita il testo.
