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Attacco all’Iran, Trump non esclude l’invio di soldati: “Li stiamo massacrando. 4-5 settimane? Possiamo andare oltre”. Meloni: “Droni su Cipro? Mi preoccupa guerra in Europa”

Il conflitto in Medio Oriente si allarga: Libano sotto il fuoco israeliano, abbattuti caccia Usa in Kuwait e droni sullo stato insulare, attaccata petroliera nello stretto di Hormuz. Esplosioni in Qatar, a Dubai e Gerusalemme. Idf: "Ucciso il capo dell'intelligence di Hezbollah"
Attacco all’Iran, Trump non esclude l’invio di soldati: “Li stiamo massacrando. 4-5 settimane? Possiamo andare oltre”. Meloni: “Droni su Cipro? Mi preoccupa guerra in Europa”
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Meloni: “Droni su Cipro? Mi preoccupa guerra in Europa”

“Quanto mi preoccupa la guerra, arrivata in Europa con i droni che hanno raggiunto Cipro? Mi preoccupa. Mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina. Quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos“. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una intervista in onda questa sera al Tg5. “Mi preoccupa ovviamente perché sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga”, aggiunge la premier.

Momenti chiave

    • 19:22

      Meloni: “Droni su Cipro? Mi preoccupa guerra in Europa”

      “Quanto mi preoccupa la guerra, arrivata in Europa con i droni che hanno raggiunto Cipro? Mi preoccupa. Mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina. Quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos“. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una intervista in onda questa sera al Tg5. “Mi preoccupa ovviamente perché sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga”, aggiunge la premier.

    • 19:21

      Meloni: “L’Iran fermi attacchi ingiustificati nel Golfo”

      “Attualmente il governo è impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimasti bloccati, particolarmente nei paesi del Golfo. Siamo in contatto con quei paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei, l’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi ma penso che nulla possa andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista al Tg5 che andrà in onda questa sera.

    • 19:17

      L’attacco degli Stati Uniti all’Iran – le mappe

    • 19:05

      Le opposizioni: “Meloni riferisca in Parlamento”

      I presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato hanno inviato una lettera unitaria ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, per chiedere di convocare con urgenza la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per riferire in parlamento.

      “La natura e la portata della crisi in atto – si legge nel testo – investono infatti la politica estera e di sicurezza nella sua dimensione complessiva e strategica, incidendo su profili che attengono alla collocazione internazionale dell’Italia, ai suoi obblighi derivanti dal diritto internazionale e dai trattati, alla sicurezza energetica, alla tutela dei cittadini italiani presenti nell’area e alla stabilità dell’intero quadrante mediorientale. In base all’articolo 95 della Costituzione, la Presidente del Consiglio dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile, mantenendone l’unità di indirizzo politico e amministrativo. Proprio in ragione di tale responsabilità unitaria, appare necessario che sia la Presidente del Consiglio a chiarire in parlamento quale sia la posizione ufficiale del Governo. Considerato che – si legge ancora nel testo – non esiste neanche una dichiarazione ufficiale della Presidente del consiglio dei ministri, in un frangente di tale gravità è necessario un confronto pieno e trasparente in Aula con il vertice dell’Esecutivo, affinché siano chiariti indirizzo politico, scelte strategiche e responsabilità”.

      La lettera è stata firmata dai capigruppo di Camera e Senato: Chiara Braga e Francesco Boccia (Pd), Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini (M5S), Luana Zanella e Peppe De Cristofaro (Avs), Matteo Richetti e Marco Lombardo (Azione), Mariaelena Boschi e Raffaella Paita (Italia Viva), Riccardo Magi (+Europa).

    • 18:55

      Un drone ha colpito un terminal di carburante ad Abu Dhabi

      Un drone ha colpito un terminal di stoccaggio carburante nella capitale emiratina Abu Dhabi, provocando un incendio senza tuttavia impattare le operazioni, stando a quanto ha dichiarato l’Ufficio media di Abu Dhabi in un comunicato. “Le autorità di Abu Dhabi sono intervenute oggi in risposta a un incendio causato dall’attacco contro un terminal di stoccaggio carburante di Musaffah da parte di un drone. La situazione è stata prontamente contenuta. Non sono stati segnalati feriti e non vi è stato alcun impatto sulle operazioni”, recita il testo.

    • 18:52

      Libano: “Almeno 52 morti e 154 feriti”

      Le operazioni militari israeliane contro le roccaforti della milizia sciita filo-iraniana Hezbollah in Libano hanno causato almeno 52 morti e 154 feriti, secondo un nuovo bilancio ufficiale diffuso dalle autorità libanesi. Il dato aggiorna una precedente stima che parlava di 31 vittime e 149 feriti, mentre proseguono i bombardamenti in diverse aree del Paese.

      I raid hanno colpito in particolare la periferia sud di Beirut, oltre alle regioni meridionali e orientali del Libano, provocando anche un massiccio spostamento della popolazione. Secondo l’unità governativa per la gestione delle catastrofi, oltre 28mila e 500 persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa degli attacchi.

    • 18:50

      Pasdaran: “Attaccata petroliera nello stretto di Hormuz”

      Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno dichiarato di aver attaccato una petroliera presumibilmente legata agli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz, nell’ambito di un’ondata di attacchi in rappresaglia all’assalto statunitense-israeliano. “La petroliera Athe Nova, uno degli alleati americani nello Stretto di Hormuz, è ancora in fiamme dopo essere stata colpita da due droni“, recita il comunicato dei Pasdaran, che sabato hanno annunciato di aver chiuso la via d’acqua, vitale per le spedizioni di petrolio e gas, dopo l’inizio degli attacchi statunitensi e israeliani.

    • 18:46

      Pezeshkian: “Non resteremo in silenzio”

      “Gli attacchi agli ospedali colpiscono la vita stessa. Gli attacchi alle scuole prendono di mira il futuro di una nazione. Prendere di mira pazienti e bambini viola palesemente i principi umanitari. Il mondo deve condannarlo”. Lo ha affermato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un post su X, dicendosi “solidale con la nazione in lutto”. “L’Iran non rimarrà in silenzio né cederà di fronte a questi crimini”, ha concluso.

    • 18:37

      Hezbollah: “Decisioni arroganti del governo libanese”

      Hezbollah ha condannato la decisione del governo libanese di vietare le attività militari del movimento sciita filo-iraniano, mentre Israele ha condotto attacchi di rappresaglia in risposta al lancio di razzi attribuiti al gruppo. In una nota, il capo del blocco parlamentare di Hezbollah, Mohammed Raad, ha criticato quelle che ha definito “decisioni arroganti” del governo, affermando che “i libanesi si aspettavano una decisione contro l’aggressione”.

    • 18:32

      Trump: “Usa addolorati per la morte dei quattro militari”

      Donald Trump ha parlato dei quattro militari uccisi nell’operazione militare in Iran affermando che gli Usa “sono addolorati” per la loro morte.