Merz: “Asset russi già immobilizzati, allora usiamoli”
Quella dell’uso degli asset russi per l’Ucraina “dal mio punto di vista, questa è effettivamente l’unica opzione”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz arrivando al summit Ue a Bruxelles. “In sostanza ci troviamo di fronte alla scelta tra utilizzare debito europeo o patrimonio russo per l’Ucraina. E su questo la mia opinione è chiara: dobbiamo utilizzare il patrimonio russo. Del resto, da una settimana questi beni sono ormai definitivamente immobilizzati, il che significa che la Russia non può più disporne in alcun modo – ha sottolineato – e allora dovremmo anche utilizzarli, come ha proposto la Commissione, vale a dire attraverso un prestito adeguato, in modo da poter sostenere l’Ucraina, se necessario, anche per i prossimi due anni”.
Merz: “Credo che arriveremo a un accordo sugli asset”
“Si sa la mia posizione, voglio che gli asset russi vengano utilizzati”. “La mia impressione che possiamo arrivare a una soluzione”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz arrivando al summit europeo a Bruxelles. “Comprendo le preoccupazioni che esistono in alcuni Stati membri, in particolare nel governo belga. Ma spero che riusciremo a superarle insieme e che potremo intraprendere insieme un percorso che consenta a questa Unione europea di dare un forte segnale di forza e di determinazione nei confronti della Russia”.
Belgio: “Non ci assumeremo da soli i rischi sugli asset russi”
Il primo ministro belga Bart De Wever ha dichiarato che le garanzie offerte dall’Ue in merito al piano di utilizzare risorse russe per l’Ucraina sono finora “insufficienti”. “Il Belgio non accetterà una soluzione in cui saremo gli unici a sopportare sia i rischi che la responsabilità”, ha dichiarato De Wever ai legislatori belgi. “Non ho visto un testo che possa convincermi a dare il consenso del Belgio. Non l’ho ancora visto; spero di vederlo oggi, ma non l’ho ancora visto”, ha aggiunto.
Von der Leyen: “Supporto il Belgio, tutti condividano il rischio”
“Se ricorriamo al prestito basato sulle Riparazioni, il rischio deve essere condiviso da tutti noi: è una questione di solidarietà, un principio fondamentale dell’Unione europea”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ringraziando il primo ministro belga Bart de Wever. “l coinvolgimento personale del primo ministro su questo dossier è assolutamente comprensibile e lo sostengo”. “Non lasceremo il Consiglio europeo senza una soluzione per il finanziamento dell’Ucraina per i prossimi due anni”.
Tusk: “Soldi oggi o sangue domani”
“Ora abbiamo una scelta semplice. O soldi oggi o sangue domani. E non sto parlando solo dell’Ucraina. Sto parlando dell’Ue. E questa è una decisione che spetta solo a noi. Penso che tutti i leader europei debbano finalmente cogliere questa occasione”. Lo ha dichiarato il premier polacco Donald Tusk al suo arrivo al vertice dei leader Ue.
Weber (Ppe): “Avanti con l’opzione degli asset”
“Per noi del Ppe, il messaggio chiave di questa riunione del Consiglio è che siamo dalla parte dell’Ucraina. Ecco perché fallire sulla questione del finanziamento a lungo termine dell’Ucraina non è un’opzione per questo vertice. Dobbiamo quindi trovare soluzioni e sosteniamo la proposta di Ursula von der Leyen di utilizzare i beni russi congelati per finanziare l’Ucraina e di farlo insieme. Credo che l’idea di usare i soldi russi, responsabili della guerra, dei danni, della situazione in Ucraina, e che debbano pagare sia un argomento convincente. D’altra parte, è chiaro che tutte le questioni relative alle garanzie di sicurezza devono essere affrontate congiuntamente da tutti i paesi dell’Ue. Quindi non possiamo lasciare il Belgio da solo. Questo è il pacchetto che è convincente e questa è anche la posizione del Parlamento europeo al riguardo”. Lo afferma il presidente del Partito popolare europeo, Manfred Weber, arrivando al pre-summit del Ppe. Il premier ungherese Viktor Orbán “vuole danneggiare le cose. Vuole fermare le cose. Non è affatto costruttivo. Non è un leader che vuole raggiungere qualcosa. E questo è il tono negativo che sentiamo da lui. È stato eletto. Dobbiamo rispettarlo. Ma gli altri devono andare avanti. Quindi, ancora una volta, non c’è possibilità di fallire. Non abbiamo bisogno di altri uffici stampa di Putin qui nell’Unione europea, come si presenta Orbán. Ciò di cui abbiamo bisogno qui in Europa sono soluzioni nell’interesse del popolo ucraino”, aggiunge.