Hamas consente agli ostaggi di chiamare i familiari
In Piazza degli ostaggi a Tel Aviv sul grande schermo è stata trasmessa la telefonata dell’ostaggio non ancora liberato Matan Tsengauker da Gaza alla madre, che da due anni si batte per la sua liberazione. Hamas ha consentito ad alcuni rapiti di chiamare le famiglie prima della liberazione. “Matan, stai tornando a casa. State tutti tornando a casa. Grazie a Dio la guerra è finita. Stai tornando a casa. La mia vita ti aspetta”, ha detto la madre Einav.
Trump in volo verso Israele: il video dall’Air Force One. “Nuova alba in Medio Oriente”
“E’ una nuova alba in Medio Oriente”. Lo ha scritto su ‘X’ la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt condividendo in un post una foto della vista dal finestrino dell’Air Force One sulla quale sta viaggiando insieme al presidente americano Donald Trump diretto in Israele, dove è atteso intorno alle 8.20. Ecco “la vista dall’Air Force One, mentre il presidente Trump atterrerà presto in Israele. E’ una nuova alba in Medio Oriente”, ha scritto Leavitt.
Attesa anche per il rilascio di 1966 palestinesi, tra cui 22 minori
L’accordo sulla prima fase del piano Trump per la fine della guerra a Gaza prevede per oggi anche il rilascio di oltre 1900 detenuti palestinesi: 250 ergastolani condannati, a cui si aggiungono 1.722 persone incarcerate da Israele dal 7 ottobre di due anni fa, anche se non coinvolte nell’attacco di Hamas, tra i quali figurano anche 22 minori.
Hamas ha pubblicato un elenco degli oltre 1900 prigionieri palestinesi da rilasciare: è previsto che il Comitato Internazionale della Croce Rossa supervisioni lo scambio di ostaggi.
Il padre di un ostaggio liberato: “Ora tutto sembra più bello”
Un lungo applauso ha accolto la notizia della liberazione dei primi ostaggi nella Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv. Dalla notte migliaia di persone si sono radunate in attesa del rilascio da parte di Hamas.
Ilan Gilboa Dalal, il padre di Guy appena rilasciato da Hamas, ha dichiarato che la famiglia è stata informata: “Svegliarsi in un nuovo mattino, tutto sembra più bello, tutto sembra migliore, i colori nell’aria”, ha detto.
Abbracci e canti in Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv
“Gli ostaggi sono nelle mani delle Idf”. Lo ha annunciato uno degli organizzatori del raduno di decine di migliaia di persone in Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv, che ha esultato all’annuncio.
Tra i presenti nella Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv molti si abbracciano, cantano e sventolano bandiere, guardando un maxi schermo che trasmette in diretta le notizie sulla liberazione, applaudendo ogni volta che vengono segnalati sviluppi positivi.

Ostaggi consegnati all’Idf
La Croce Rossa ha consegnato all’Idf, le forze armate israeliane, i primi 7 ostaggi liberati questa mattina nel nord della Striscia di Gaza.
Hamas: “Impegno per l’accordo, Israele lo rispetti”
“Dichiariamo il nostro impegno nei confronti dell’accordo raggiunto e dei relativi calendari, a condizione che Israele li rispetti”. Lo afferma Hamas in una nota subito dopo il rilascio dei primi sette ostaggi israeliani.
“Gli altri 13 saranno liberati nel sud della Striscia”
I restanti 13 ostaggi israeliani nelle mani di Hamas saranno consegnati alla Croce rossa alle 9 ora italiana nel sud della Striscia di Gaza. Lo ha detto una fonte del movimento di resistenza islamico ad al Jazeera, secondo quanto riferisce Ynet.
Herzog: “Una mattina di grande speranza”
“Questa è una mattina di grande speranza e grande preghiera. Una mattina in cui ci aspettiamo e desideriamo vedere tutti a casa, fino all’ultimo”. Lo ha dichiarato il presidente di Israele Isaac Herzog.
Chi sono i sette ostaggi rilasciati
I sette ostaggi rilasciati da Hamas nel nord di Gaza sono Guy Gilboa-Dalal, Alon Ohel, Omri Miran, Gali e Ziv Berman, Matan Angrest ed Eitan Mor.