Parolin: “Il piano Usa è una possibilità per chiudere la guerra”
“Sì lo abbiamo accolto in questo senso”. Risponde così il segretario di Stato vaticano il cardinale Pietro Parolin a chi gli chiede se il piano di pace degli Usa per l’Ucraina sia una possibilità per la fine del conflitto. “Mi sembra di sì, sperando che si aprano veramente vie di dialogo che permettano la fine di questa tragedia”. A chi gli chiede se non sia una resa, ribatte: “Adesso discuteranno, e lì si vedrà di trovare un compromesso”, “il cammino del negoziato è tutto in salita ma discuteranno” e “l’Europa – rimarca – dovrebbe partecipare e far sentire la sua voce e non rimanere esclusa”. Parolin ha parlato a margine della messa di commemorazione dell’Holodomor, lo sterminio per fame del popolo ucraino riconosciuto dallo stesso popolo ucraino come “genocidio” celebrata a Sant’Andrea Della Valle. Per quanto riguarda gli aspetti principali al centro del negoziato, come la cessione di territori e le garanzie di sicurezza, il segretario di Stato vaticano osserva: “Sono tutte ipotesi che si fanno però è prematuro adesso” parlarne “perché questo sarà il frutto del negoziato ma alla pace si arriverà soltanto – rimarca – se le due parti saranno soddisfatte del compromesso perché alla fine si dovrà fare un compromesso”. Parolin ha quindi espresso la volontà della Santa Sede di continuare “ad impegnarci” per il ritorno dei bambini ucraini deportati dai russi e per lo scambio di prigionieri, “siamo sempre disponibili”.