La musa di Armani, Antonia Dell’Atte: “Mi sento orfana di un padre”
“Per me Giorgio Armani è stato come un padre che mi ha dato tanto, tantissimo. Spero che accada come diceva Battiato: bisogna credere nella reincarnazione. Per me lui è immortale, io credo che ora magari sia come una nuvola e dall’alto ci guardi tutti, guardi tutta questa gente che gli ha voluto e gli vuole bene”. A dirlo è Antonia Dell’Atte, modella e musa dello stilista, arrivando alla camera ardente allestita a Milano, negli spazi dell’Armani Teatro.
“Armani mi ha dato tanto, mi ha scoperta e mi sento orfana di un padre, un padre che mi ha sempre protetto – sottolinea -. Per me è immortale come tutti gli dei, ho imparato molto da lui. Di me adorava l’ironia, mai ipocrita. Incarnavo l’immagine della donna in carriera, non Barbie, che sa quello che vuole, umile e ironica, un invito a non prendersi troppo sul serio”. Il ricordo più bello? “Quando due anni fa mi ha dedicato la mostra del suo archivio e mi ha detto ‘Antonia, guarda cosa ti ho fatto’, e ho risposto ‘ ma io non sono nessuno’ e lui ‘allora la prossima volta non ti faccio niente’”.
“Ho visto molte ipocrite in questi giorni, ma lui sa che sono la persona che lui ha voluto” prosegue. Infine, rivolta al cielo la modella dice commossa: “Giorgio, dove sei? Ti amo. Spero che tu sia rimasto in questo mondo terreno, soddisfatto di ciò che ti ho dato”.