Tajani: “Contrari all’occupazione di Gaza”
“Non siamo assolutamente favorevoli all’iniziativa del governo israeliano di occupare Gaza. Bisogna invece giungere al cessate il fuoco e alla liberazione degli ostaggi, ma basta guerra e bombardamenti: troppe vittime civili”: lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani all’Ansa a margine di un incontro sul ‘Turismo delle radici’ a Jenne, in provincia di Roma. Il primo settembre il ministro degli Esteri dell’Anp sarà in visita a Roma, ha ricordato Tajani, e l’Italia, col Qatar e l’Egitto è il Paese che accoglie più palestinesi.
“Politicamente siamo contrari, abbiamo inviato messaggi molto chiari e così la pensano tutti i Paesi democratici”, ha aggiunto Tajani. “Noi siamo favorevoli a portare più palestinesi possibili in Italia, ne arriveranno presto altri 50 grazie al lavoro del ministero degli Esteri, della Difesa e della Protezione civile. Continuiamo a spingere per un accordo tra le parti attraverso la nostra attività diplomatica. Tajani ha poi evidenziato l’aiuto prestato dall’Italia alla popolazione stremata dalla carestia. “Stiamo facendo entrare anche alimenti via terra, abbiamo acquistato altri 5 milioni di alimenti e siamo riusciti a sbloccare anche l’invio di alimenti per animali, importantissimi”, anche con l’aiuto dell’Ambasciata italiana in Israele. L’Italia condivide l’idea di riunificare la Palestina “con una missione delle Nazioni Unite a guida araba, a cui siamo disposti a partecipare con le nostre forze militari”, dice il ministro. “Ma prima serve il cessate il fuoco, la fine dei bombardamenti e la liberazione degli ostaggi da due anni nelle mani di Hamas nelle condizioni che abbiamo visto”.
La Francia “condanna fermamente” il piano di Israele
“La Francia condanna fermamente il piano del governo israeliano volto a preparare l’occupazione totale di Gaza”. Lo scrive in un post sul social X il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot. “Una simile operazione aggraverebbe una situazione già catastrofica senza consentire la liberazione degli ostaggi di Hamas, il suo disarmo e la sua resa”, aggiunge.
Iran: “Israele pianifica pulizia etnica a Gaza”
Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato il piano di Israele su Gaza, accusando lo Stato ebraico di volere “ripulire etnicamente” il territorio palestinese. Il piano annunciato “è un altro chiaro segno della specifica intenzione del regime sionista di ripulire etnicamente Gaza e commettere un genocidio contro i palestinesi”, ha dichiarato in una nota il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei.
Media: “Numerose azioni militari in Cisgiordania”
Nelle ultime ore, soldati e veicoli blindati israeliani hanno lanciato numerose azioni militari in Cisgiordania, anche nel villaggio di Tayasir, a est di Tubas. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa, citando fonti locali secondo cui le forze israeliane hanno preso d’assalto il villaggio con diversi veicoli, hanno schierato truppe di fanteria e hanno fatto irruzione in un negozio al centro dell’insediamento. Non sono stati segnalati feriti o arresti. Altre fonti locali hanno affermato che le forze dell’Autorità Nazionale Palestinese hanno fatto detonare esplosivi piazzati da gruppi armati palestinesi prima dei raid su Tubas. Le forze israeliane hanno inoltre preso d’assalto il villaggio di Kafr Qaddum, situato a est di Qalqilya, e hanno allestito un posto di blocco militare per ispezionare i veicoli. A Dahr al-Abed, a sud di Jenin, scrive al Jazeera, l’Idf ha sradicato e distrutto decine di ulivi da un terreno di proprietà di un palestinese.
Domani riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu
Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunirà domani per discutere del piano israeliano di controllo di Gaza. Lo fanno sapere fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro. L’incontro di emergenza si terrà domani alle 15 ora locale, le 21 italiane. È stato chiesto – su iniziativa palestinese – da Gran Bretagna, Danimarca, Francia, Grecia e Slovenia con il sostegno dell’Algeria.
Netanyahu a Merz: “Deluso. Ricompensa ad Hamas”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nel corso di una telefonata con il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso la sua delusione per la decisione di Berlino di sospendere le esportazioni di armi verso Israele. Netanyahu ha detto a Merz che l’obiettivo di Israele non è quello di conquistare Gaza, ma di liberarla da Hamas e di consentire l’insediamento di un governo pacifico. Lo ha dichiarato l’ufficio del primo ministro su X. “Invece di sostenere la guerra giusta di Israele contro Hamas, che ha compiuto l’attacco contro il popolo ebraico più orribile dai tempi dell’Olocausto, la Germania sta ricompensando il terrorismo di Hamas imponendo un embargo sulle armi a Israele”, ha affermato in una nota l’ufficio del primo ministro israeliano.
Vance: “Riconoscere la Palestina? No, non c’è un governo”
“Gli Stati Uniti non hanno intenzione di riconoscere uno Stato palestinese. Non so neanche cosa significherebbe riconoscere uno Stato palestinese, data la mancanza di un governo funzionante”, ha dichiarato il vice presidente americano Jd Vance nel suo incontro con il ministro degli Esteri britannico David Lammy nella sua residenza di campagna, Chevening House, nel Kent.
Il capo di stato maggiore dell’esercito, Zamir: “Porteremo a termine il piano di Netanyahu”
Il capo di stato maggiore, tenente generale Eyal Zamir, ha affermato che l’esercito porterà a termine il piano “nel miglior modo possibile“. “Continueremo a guidare la nostra azione partendo dalla responsabilità nazionale riposta nelle Idf e nei suoi comandanti”, ha detto Zamir ai comandanti di divisione e ai generali di grado maggiore durante una valutazione tenutasi oggi, “siamo responsabili della prontezza dell’esercito, della sicurezza dello Stato e dei suoi cittadini, del ritorno degli ostaggi e della sconfitta di Hamas, e così faremo”. Lo riporta il Times of Israel. “Approfondiremo la pianificazione, ci prepareremo al massimo livello in tutti i suoi aspetti e, come sempre, porteremo a termine la missione nel miglior modo possibile”, ha aggiunto.
La Palestina chiede una riunione urgente al Consiglio di Sicurezza dell’Onu
La Palestina ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza Onu dopo l’annuncio di Israele della massiccia operazione miliare a Gaza. Lo ha comunicato l’ambasciatore Ryad Mansour, precisando che l’incontro potrebbe tenersi oggi pomeriggio o domani. “Noi vorremmo fosse al più presto ma ovviamente deve essere oggetto di consultazioni”, ha spiegato. Nel pomeriggio di oggi, alle 21 italiane, Mansour ha spiegato che si terrà al Palazzo di Vetro un incontro tra gli ambasciatori del gruppo dei paesi arabi per agire in maniera collettiva.
Costa: “La decisione sull’occupazione condizionerà i rapporti tra Ue e Israele”
“Esorto con forza il governo israeliano a riconsiderare la sua decisione di occupare Gaza City”. E l’appello lanciato su X dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, che avverte sulle possibili conseguenze sui rapporti tra Israele e Ue. “Un’operazione del genere – denuncia – insieme alla continua espansione illegale degli insediamenti in Cisgiordania, alla massiccia distruzione di Gaza, al blocco degli aiuti umanitari e alla diffusione della carestia, non solo viola l’accordo con l’Ue annunciato dall’Alto rappresentante” sulle misure per migliorare la situazione umanitaria nella Striscia, “ma mina anche i principi fondamentali del diritto internazionale e i valori universali. Tale decisione deve avere conseguenze sulle relazioni Ue-Israele, che dovranno essere valutate dal Consiglio.