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Repressioni e prigioni in Marocco. Così il re mette a tacere il dissenso

Negli ultimi anni, si è intensificata la macchina del controllo che ha preso di mira l’opposizione che lotta per la libertà di espressione. Basta una dichiarazione scomoda per finire citati e poi in carcere
Repressioni e prigioni in Marocco. Così il re mette a tacere il dissenso
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Per Saïda el-Alami la grazia è stata solo un miraggio. Il 29 luglio 2024, come diverse centinaia di giornalisti, l’attivista, fondatrice del collettivo “Donne marocchine contro la detenzione politica”, aveva fatto parte dell’ondata di prigionieri politici graziati dal re Muhammad VI del Marocco in occasione dei suoi venticinque anni di regno. Meno di un anno […]

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