Agnelli, esami falsi, cani in ufficio e ora la Federcalcio: breve storia di un eterno generone chiamato Malagò
Dal Coni in giù, ha occupato poltrone ovunque. Ma è soprattutto il re dei salotti romani
Occhiali da sole e crine d’argento, eleganza inconsapevolmente pacchiana, romanordismo innato. Aristocratico di denari e conquiste, mica per titoli nobiliari. Più che un manager, Giovanni Malago è uno stato d’animo, una forma estrema di romanità. Ricco, piacione, ornato di una patina di successo e relazioni così spessa da nascondere tutto sotto la superficie. Malagò è […]
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