L’automa Salis, finta sinistra dal volto “instagrammabile”
L’androide. Covata sotto l’ala protettrice di Malagò al Coni, forgiata nel laboratorio di Franceschini (e Renzi) come futura Prodi, ha solo quel problemino di omonimia...
L’ascesa di Silvia Salis in politica sembra provenire da un perfetto esperimento di laboratorio, uno di quelli progettati con cura tafazziana dai partiti centristi di Carlo Calenda e Matteo Renzi nonché da Dario Franceschini e dagli ultimi alchimisti della vecchia corrente del Pd, per creare artificialmente un leader che abbia una caratteristica indispensabile: non essere […]
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