L’arrosto di Balzac, i KitKat di Dahl e la siepe di Calvino: a tavola e in giardino con gli scrittori
Due curiosi saggi ci portano “a tavola e in giardino” con gli scrittori, dall’affamata Colette all’aiuola spiona della Woolf, dal pollastro di Capote ai ravioli di Gogol’
Honoré de Balzac si alzava a mezzanotte e scriveva fino all’alba bevendo caffè a litri, nutrendosi di quasi niente, “per non affaticare il cervello con la digestione”. Poi, finito il lavoro, si abbandonava a banchetti pantagruelici: un centinaio di ostriche annaffiate da fiumi di vino bianco, costolette d’agnello, anatroccolo alle rape, pernici arrosto, sogliola alla […]
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