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Dirette e casinò online, il giro d’affari degli “streamer” del gioco d’azzardo illegale

Base a Malta, incassano quote per ogni iscritto in barba al dl dignità. La galassia degli influencer che “vendono” i casinò
Dirette e casinò online, il giro d’affari degli “streamer” del gioco d’azzardo illegale
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“Buonasera signori, vi sono mancato?”, apre la diretta euforico, come ogni giovedì, Spike, vero nome Karlo Carlini. Un forte accento di Isernia, sua città di origine, ma lui sta comodamente seduto a Malta, da cui tempesta i follower con dirette quasi giornaliere. “Siete caldi, siete pronti?”, l’attesa monta e intanto comincia a scrivere anche in chat. La comunità è tutto, ogni nuovo iscritto porta soldi allo streamer. Spike indica i casinò dove andare, le migliori offerte del giorno, mentre invita i follower a provare la sua pizzeria a Malta.

Sullo sfondo, risate e applausi come in una sitcom americana. Intanto, lo streamer ha copiato nel primo commento della chat il comparatore dei siti dove fare scommesse. My Empire, Frumzi, Neon54, Posido, tutti casinò dai nomi molto attraenti. Piccolo particolare: sono tutti illegali, sprovvisti di licenza in Italia, e tutti legati alla società Soft2Bet, una delle principali società di gioco d’azzardo europee, di cui Investigate Europe e il Fatto si sono già occupati, scoprendo la sua rete di casinò illegali, molti dei quali presenti in Italia nella lista nera dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Due di queste società, Boomerang e Rabona, hanno un contratto di partenariato con Milan e Napoli, mentre continuano a offrire servizi di scommesse in nero in Italia.

Le live di Carlini su Youtube sono in realtà un servizio di marketing. Quando un giocatore si registra a uno dei casinò tramite il link di Spike, le società di Carlini incassano. Nel gergo del gioco d’azzardo, questo rende Carlini un “affiliato” di Soft2bet, tra le cui società che gestiscono gli streamers ci sono 7 Stars Partners o 247 Partners. Queste offrono una commissione fissa di circa 100 euro€ per ogni nuovo giocatore che si registra sul link promozionale di uno streamer. Ma il vero vantaggio arriva dopo: gli affiliati, come Carlini, intascano tra il 45 e il 60% di ogni perdita. Una cifra enorme se si pensa che gli streamer non producono le slot, ma le promuovono solo e in media ogni giocatore perde 800-1.000 euro l’anno.

“Gli streamer sono la principale fonte di approvvigionamento per i siti illegali”, racconta Greg, uno streamer che lavora con Soft2bet da diversi anni e ha raccontato a IE i segreti del mestiere nel gioco d’azzardo. “Facendo dirette streaming per ore, martellano il cervello delle persone. Anche se non sei un giocatore d’azzardo, lo diventerai”, ammette Greg.

Abbiamo trovato streamer di successo in Spagna, dove Roger Llobet, nome d’arte Llobeti4, condivide con i suoi 2,2 milioni di follower video di viaggi, giovani donne e intanto scommette su casinò legati a Soft2Bet, tutti illegali in Spagna. In Grecia è il super popolare rapper Snik, alias Dimitris Giannoulis, 600 milioni di visualizzazioni per i suoi rap, ma su un altro canale, SnikWins, attira scommettitori su casinò senza licenza in Grecia.

In Italia, oltre a Carlini (Spike) c’è anche Tony Tubo, vero nome Antonio Mercogliano, 400.000 follower su YouTube. Il suo sito ha indirizzato gli utenti verso casinò senza licenza collegati a Soft2bet 10.000 volte solo a dicembre 2025.

L’attività di promozione del gioco d’azzardo è illegale in Italia, secondo il decreto Dignità del 2018, che vieta la pubblicità diretta o indiretta del gioco d’azzardo. Infatti Carlini è stato già multato due volte dall’Agcom, nel 2022 e nel 2024, per un totale di 2 milioni di euro. Lo streamer ha fatto ricorso: deve ancora arrivare il pronunciamento della Corte costituzionale italiana e della Giustizia Ue sulla proporzionalità tra multa e reddito di chi la riceve.

Intanto Carlini, residente a Malta, ha trasferito la proprietà della sua società Top AdsLdt, intestataria delle multe, a una donna in Montenegro, ma ha mantenuto il brand “Spike” continuando le sue attività con l’altra società, Top Affiliation, a cui fa capo una rete di streamer in vari Paesi Ue, producendo anche giochi online con la società Top Games.

I giocatori, spesso giovani e minori, cercano d’imitare Spike, TonyTubo o Snik: vengono adescati su Instagram con foto e post da sogno in cui ci sono le loro ultime Ferrari o i viaggi a Dubai. Poi arriva l’invito a trasferirsi su un canale YouTube. I pagamenti avvengono in criptovalute per mantenere l’anonimato.

Abbiamo visto le fatture di Greg, pagato in criptovaluta tramite Butos Ltd e Sentoka Ltd, due società collegate ai programmi di affiliazione di Soft2bet. Tutto si fa sottobanco con negoziati su Whatsapp. “Il flusso è il seguente: registri un account su ogni casinò che devi promuovere, quel casinò ti fornisce un saldo in denaro reale, quindi giochiamo con i loro soldi”, dice Greg. “Gli streamer sono solo bravi attori”.

Nel dicembre 2023, Agcom ha multato anche Google, proprietaria di YouTube per 2,2 milioni, dopo una prima multa di 1,2 milioni nel 2022 proprio per le attività illecite di Carlini/Spike. Un portavoce di YouTube ha spiegato che le loro “politiche vietano contenuti che indirizzano gli spettatori verso i siti web di gioco d’azzardo non approvati” e che la piattaforma ha rimosso immediatamente diversi canali e video di Spike e altri streamer citati nelle nostre domande. Le piattaforme – come prevede il Digital service act europeo – hanno, infatti, l’obbligo di intervenire solo dopo una segnalazione: prima non sono responsabili di un illecito.

E così gli streamer continuano il loro business, come se niente fosse. Dopo che YouTube ha rimosso i canali di Carlini, il giorno dopo Spike ne ha aperto uno nuovo e poi un altro il giorno seguente. La nostra fonte, Greg, assicura: “Fin quando non saranno chiuse tutte le pagine e gli account social insieme, gli streamer continueranno a promuovere il gioco d’azzardo, attirando minori e ludopatici”.

Tutti gli streamers citati nell’articolo sono stati contattati da Ie, ma non hanno rilasciato dichiarazioni.

*Investigate Europe

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