Rogoredo, la svolta: l’uomo era disarmato, non ci sono impronte
Inchiesta. Gli inquirenti ipotizzano che l’agente possa avergli sparato e un suo collega abbia poi avvicinato la pistola al corpo senza vita
Milano. Al boschetto della droga di Rogoredo, il 26 gennaio è un lunedì di ghiaccio. Sono circa le sei del pomeriggio e Abderrahim Mansouri, 28 anni marocchino detto Zack, precedenti per droga e legato a una famiglia che qui lo spaccio lo controlla da tempo, esce dalla boscaglia nei pressi di via Impastato e incontra […]
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