Gobetti, Prodigioso antifascista
Piero detestava il carattere di troppi suoi contemporanei Il culto dell’unanimismo e il timore per la battaglia politica, la vocazione per il servilismo, la ciarlataneria e il vizio della delega al potente di turno
Esattamente cent’anni fa moriva a Parigi, dove la persecuzione fascista l’aveva costretto, Piero Gobetti. Se ci chiediamo che cosa abbia da darci e da dirci, oggi, a un secolo dalla scomparsa, quel venticinquenne dal corpo apparentemente fragile, dallo sguardo straordinariamente penetrante – così lo ritrae l’amico pittore Felice Casorati in un celebre dipinto dell’epoca –, […]
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