Moral suasion a metà. Alla fine il Quirinale non fa muro sul voto
Il confronto continuo con Chigi, come sulle leggi “securitarie”, scongiura l’idea del blitz sul 1° marzo, ma poi fa da scudo all’esecutivo
Se un mese fa il Quirinale aveva impiegato 24 ore per firmare il decreto sulla data del referendum, stavolta ne sono bastate un paio. All’ora di pranzo il Consiglio dei ministri mette mano al quesito sulla separazione delle carriere, come richiesto dalla Cassazione, ma conferma che il voto sarà il 22 marzo. Poco più tardi […]
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