Dopo il caso Barbero e il video bloccato da Meta. Bufala ‘fact checking’: i controllori finanziati da Stati e piattaforme
Molte organizzazioni con cui Facebook collabora sono legate al governo Usa
Le polemiche sull’oscuramento del video di Alessandro Barbero su Facebook e Instagram, riportano in luce l’annoso problema del fact checking sui social. Gli stessi controllori “terzi” ricevono finanziamenti dalle piattaforme social stesse, dai governi e da fondazioni opache. Inoltre, non si lavora gratis: il fact checking è pagato ed entra nel conteggio dei ricavi. Trasparenza. […]
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner
Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.
-
Digital
Partner
Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.Incluso nell'abbonamento
- Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
- Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
- Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
- Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
- Commentare tutti gli articoli del sito
- Navigare senza pubblicità
- Accedere a tutti i programmi di TvLoft
- Sconto del 20% sul nostro shop online
- Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
- Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership