Il Brasile diviso, Gramsci e le ceneri di Bolsonaro
Il viaggio. A San Paolo i “morantes da rua” (abitanti di strada) sono aumentati, il crimine dilaga. Nelle altre città un’aria diversa: la speranza e i giovani hanno rialzato al testa
Dopo quattro anni, ritorno nel Paese più grande dell’America Latina. Di mezzo c’è stato il golpe contro Dilma Rousseff, l’arresto illegale di Lula, la devastante presidenza di Jair Bolsonaro, e la pandemia. E, infine, da gennaio il ritorno del presidente-operaio, Ignacio Lula da Silva. Giungo a San Paolo all’una di notte. Mi aspetta Tiago, dirigente […]
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