Bello e inaffidabile, il Califfo è stato il poeta più figo ed esagerato
"Era così, uno esagerato, che amava autocompiacersi. A volte si metteva della stoffa nelle mutande per mettere in risalto il suo pacco"
Tanti dicevano che Franco Califano era “bello e maledetto”, ma in realtà era soprattutto “bello e inaffidabile”. Nel 1979 aveva il ruolo di protagonista nel film Gardenia: il giustiziere della mala, un poliziottesco di un regista che conoscevo bene, Domenico Paolella. La produzione ci aveva messo un sacco di soldi e avevano chiamato attori americani […]
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner
Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.
-
Digital
Partner
Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.Incluso nell'abbonamento
- Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
- Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
- Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
- Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
- Commentare tutti gli articoli del sito
- Navigare senza pubblicità
- Accedere a tutti i programmi di TvLoft
- Sconto del 20% sul nostro shop online
- Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
- Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership