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L’antifascista “Augusto”. Assassinato perché scrive noir

Il regime del duce non tollera i delitti (nei libri): De Angelis viene picchiato a sangue
L’antifascista “Augusto”. Assassinato perché scrive noir
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Il verdetto della Corte d’appello arriva il 20 ottobre del 1950: proscioglimento per amnistia. L’omicidio preterintenzionale (un pestaggio feroce) diventa “lesioni volontarie semplici”, l’imputato Pietro Varoni se la cava così, e il giallo si risolve nel peggiore dei modi, senza giustizia, proprio come non sarebbe piaciuto alla vittima, Augusto De Angelis, non uno qualunque, anzi: […]

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