La “Rimini” che inquieta vista dallo scorretto Seidl
Racconta un attempato vitellone in una Romagna invernale, deserta e disperata. Ed è già pronto il sequel “Sparta”
“Temo che il mio prossimo film non sarà ben accolto, è troppo… politicamente scorretto”. Sorride sardonico Ulrich Seidl mentre pronuncia questa dichiarazione che, evidentemente, va intesa come provocazione. Perché il grande cineasta austriaco ha fatto del politicamente scorretto, del full frontal (e della provocazione stessa) il suo marchio di fabbrica, il segno che lo distingue […]
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