Altro che ruggenti: gli anni Venti a Parigi furono solo un’illusione
Finalmente tradotto anche in Italia “Aurélien”, il romanzo con cui il surrealista stroncò la folle vitalità borghese tra le due guerre: una società di “pietre false”, oziosi e ballerine
La critica letteraria francese del dopoguerra si aspettava un romanzo impegnato, che esaltasse la Resistenza. Louis Aragon (1987-1982), scrittore e poeta surrealista, rinnegato dall’élite e dall’avanguardia perché conservatore e comunista, le diede invece Aurélien: la tragedia che seppellisce tutto quel cumulo di retorica postbellica cara alla borghesia. L’opera pagherà la sua genialità con l’oblio. Tanto […]
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