Un’altra donna, tutte le donne: viaggio al cuore della violenza (e della colpa)
La scrittrice coreana Kang Hwa-gil ci consegna una storia di abusi e di sottomissione e bisogno di attenzioni a qualunque costo. E il racconto della protagonista diventa universale
Di fronte al consolato giapponese di Busan in Corea del Sud, si trova una statua in bronzo che raffigura una bambina coreana seduta, le mani in grembo e lo sguardo fisso, con accanto una sedia vuota. Tutte le donne coreane, ma anche gli uomini, sanno bene cosa rappresenta: è una wei an fu, una donna […]
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