“Il male non esiste” solo per la censura iraniana
Finalmente esce l’opera che vinse l’Orso d’oro nel 2020: regista è Rasoulof, ancora perseguitato in patria
Mors tua vita mea. Perché se mi rifiuto di ucciderti, sarò io a morire. Attuale, universale, atroce: l’antico detto latino esemplifica l’ancestrale dilemma della coscienza umana quando esposta al ricatto morale più radicale: naturale pratica nei conflitti, coercitiva nei regimi in cui vige la pena di morte, vedi la repubblica islamica d’Iran. Il tema grava […]
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