Lettere agli amici

Burroughs, sciamani, proiettili e trip: confessioni d’autore “acido”

Parole al vetriolo - Critiche a Capote “redattore qualunque”, ma pure al “compagno” Kerouac: “Un ospite sconsiderato ed egoista”

Di Crocifisso Dentello
10 Febbraio 2022

“Farò bene a conservare le mie lettere, magari riusciamo a ricavarci un libro quando mi sarò fatto un nome” scrive William S. Burroughs da Città del Messico nell’aprile 1952 all’amico Allen Ginsberg. Profezia indovinata perché settant’anni dopo Adelphi manda in libreria Il mio passato è un fiume malvagio, una sua selezione di lettere che vanno […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 11,99€ per il primo mese
Dopo 15,99€ / mese

Ti potrebbero interessare

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.