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Elif Shafak, il muro di Cipro e il dolore di chi non appartiene più ad alcuna terra

La scrittrice turca, che in patria non può mettere piede dopo la pubblicazione de “La bastarda di Istanbul”, è tornata in libreria con un gioco di specchi attraverso il quale i personaggi invecchiano lacerati dall'assenza e dai silenzi. Due ragazzi, due nazionalità, due religioni e una fuga a Londra per rincorrere un sogno d'amore. Sullo sfondo, il Mediterraneo cimitero di migranti
Elif Shafak, il muro di Cipro e il dolore di chi non appartiene più ad alcuna terra
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Nell’eterno alterco tra le cosiddette “storie vere” e la “pura fiction” per avere un posto in prima fila in quello spettacolo che è la letteratura, la posizione mediana – il detto lo insegna – è sempre la più virtuosa. Prendiamo per esempio l’ultimo romanzo della scrittrice turca Elif Shafak: L’isola degli alberi scomparsi (Rizzoli, traduzione […]

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