“Sono poeta mio malgrado: un uomo arreso ai fatti”
Il Nobel moriva 40 anni fa: una rivista lo celebra con documenti inediti, come una conferenza del 1947, il carteggio con Ojetti e una lettera di Svevo
Quarant’anni fa, poco dopo le 21 di sabato 12 settembre 1981, Eugenio Montale moriva in una camera dell’ospedale San Pio X di Milano. Poco prima, al medico Massimo Sher, il poeta ligure (era nato a Genova nel 1896) disse di volere acqua perché aveva la “gola arsa”. Il dottore avrebbe ricordato: “Mi è parso molto […]
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner
Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.
-
Digital
Partner
Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.Incluso nell'abbonamento
- Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
- Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
- Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
- Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
- Commentare tutti gli articoli del sito
- Navigare senza pubblicità
- Accedere a tutti i programmi di TvLoft
- Sconto del 20% sul nostro shop online
- Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
- Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership