L’annunciata chiusura dello stabilimento Gkn di Campi Bisenzio (Firenze) potrebbe evocare l’inizio di quell’era di “distruzione creativa” che il premier aveva preconizzato nel suo discorso di insediamento alle Camere. Eppure, vicende come questa non fanno presagire una trasformazione della struttura economica nel senso descritto da Schumpeter in “Capitalismo, socialismo e democrazia” nel 1942. Fondato come […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

Esempi virtuosi: il dietrofront norvegese

prev
Articolo Successivo

Debito pubblico. Non solo frutto di corruzione e sprechi, ma la spia delle politiche neoliberiste

next