Il boss Paolo De Stefano “doveva avere soldi da ‘Milano 2’, che li aveva investiti ai tempi di Bontate”. È quanto sostiene il pentito Nino Fiume, ex killer dei De Stefano, dal 2002 collaboratore di giustizia. Sono dichiarazioni prive di riscontri così come quelle del boss Giuseppe Graviano che in aula nel 2020, al processo […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 10,99€ / mese*
*fino al 30 Settembre 2021

Articolo Precedente

Cingolani vuole gli inceneritori in italiano, ma è contro in inglese

prev
Articolo Successivo

Tra dichiarazioni e pizzini, il mistero dei soldi di Cosa Nostra a Berlusconi

next