“La televisione ti propone di regredire, retrocedere alla condizione di un bufalo, bruciare con le parole il pensiero, far saziare il fanatico dicendo una castroneria, oppure lanciare una cattiveria perché in tv il peggio è persino un pregio. Richiama gente che dirà: ma guarda tu che stronzo è questo qui. Io accetto volentieri questa disfatta”. […]

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