Otto del mattino. Un caffé come unica compagnia. La solita dose: la metà di una tazzina fatta a mano da un’amica, fortunata superstite di un servizio sterminato negli anni da mani frettolose. Mentre lo sorseggio giunge una voce dall’esterno. “Una mattina, mi son svegliato…”. Non c’è dubbio, canta proprio così la voce sconosciuta. “O bella […]

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