Quando a fine ottobre l’ex segretaria al Csm di Piercamillo Davigo, Marcella Contrafatto, secondo la procura di Roma, decise di inviare il plico con al Fatto Quotidiano, lo fece per una iniziativa spontanea o perché qualcuno la indusse a farlo? È una dei filoni d’indagine che la procura di Roma potrebbe decidere di avviare nelle prossime ore. Il punto è che Contrafatto è moglie del magistrato Fabio Massimo Gallo con il quale Luca Palamara iniziò il suo percorso in magistratura da uditore, vicino prima a Mi e poi ad Aei, le correnti di Cosimo Ferri e Piercamillo Davigo. Non solo Contraffato e suo marito vantano una conoscenza datata nel con Fabrizio Centofanti che, da un lato è coinvolto in alcune indagini con Amara, l’uomo che ha parlato della presunta loggia massonica in stile p2, e dall’altro con Palamara, con il quale è indagato per corruzione a Perugia. Una pista investigativa che in questo momento è al vaglio della procura di Roma. L’avvocato di Contraffato, Alessia Angelini, ieri non solo ha smentito le condotte attribuite alla sua assistita e precisa che è da anni legata sentimentalmente ad un ex magistrato, ha conosciuto il signor Centofanti in occasione di convegni e nell’arco di dieci anni, in sole due o tre occasioni la signora è stata ospite di eventi organizzati dal signor Centofanti, aperti a numerosi magistrati, avvocati e professori. Il rapporto tra Contrafatto e la famiglia del signor Centofanti si è interrotto dalla primavera-estate del 2017″. “Non vedo e non ho contatti di alcun genere con Marcella Contrafatto e il compagno Gallo dall’aprile 2017” dice al Fatto Centofanti “data in cui ho subìto una pesante perquisizione da parte della Gdf che ebbe grande eco sui giornali. Chiunque voglia anche in modo sibillino accostarmi a questa vicenda sarà perseguito dai miei legali in tutte le sedi giudiziarie nessuna esclusa”. Il punto è che la pubblicazione di questi verbali, ritenuti in parte inattendibili, avrebbe potuto innescare una valanga mediatica in grado di produrre, tra i tanti, un effetto: rendere Amara, agli occhi dell’opinione pubblica, un soggetto totalmente inattendibile.

Un dato, questo, che potrebbe incidere sulla sua credibilità (che resta sempre da valutare) dinanzi alla procura di Perugia dove Centofanti è indagato con Palamara. Uno scenario che gli inquirenti stanno per il momento soltanto valutando e che per ora non è sfociato in alcuna delega d’indagine.

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