Essere madri senza essere prigioniere: il messaggio di tre figli (scrittori)
Due romanzi (“Tempesta madre” di Gianni Solla e “Quando tornerò” di Marco Balzano) e un memoir (“Diario di un amore perduto” di Eric-Emmanuel Schmitt) in cui i padri scompaiono totalmente. Tre donne forti, intente a lucidare da sole e con spietata tenacia gli specchi delle loro famiglie, finiscono con il lasciare piccoli aloni lungo i margini: è l’inconsapevole riposo da se stesse
Un proverbio ebraico recita: “Dio non poteva essere dappertutto, così ha creato le madri”. Un proverbio editoriale potrebbe recitare: “Le madri sono dappertutto, anche nei libri”. L’anno è cominciato con la poetessa Maria Grazia Calandrone che in Splendi come vita (Ponte alle Grazie) affida a brani di una feroce tenerezza il ricordo della madre adottiva. […]
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner
Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.
-
Digital
Partner
Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.Incluso nell'abbonamento
- Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
- Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
- Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
- Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
- Commentare tutti gli articoli del sito
- Navigare senza pubblicità
- Accedere a tutti i programmi di TvLoft
- Sconto del 20% sul nostro shop online
- Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
- Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership