Non ci sono elementi per ritenere che Domenico Arcuri sapesse delle attività illecite che erano state poste in essere nell’ambito dell’acquisto, da parte del Governo italiano, di 801 milioni di mascherine dalla Cina. Per questo la Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione per il commissario straordinario e per il suo vice, Antonio Fabbrocini. Arcuri e […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

Fontana sconfitto, il Tar: “Riaprire subito le scuole”

prev
Articolo Successivo

Libri, pillole dell’amore, sogni e la Bellucci: i dubbi della settimana

next