La Russia è il Paese dove i giornalisti bruciano. L’ultima notte della sua vita Irina Slavina ha visto le divise della polizia entrare nel suo appartamento per requisire appunti, strumenti di lavoro, computer, macchine fotografiche. La mattina dopo, a pochi passi dal portone dell’edificio dell’Fsb, – servizi di sicurezza russi -, il fuoco l’ha divorata. […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Lockdown sì, ma per i bistrot: la protesta dei baristi francesi contro l’allerta massima

prev
Articolo Successivo

I tedeschi hanno paura dei connazionali (ma appoggiano l’opposizione bielorussa)

next