Il Billionaire, il Coronavirus, la Sardegna, ora pure la ex moglie Elisabetta Gregoraci al Grande Fratello Vip che dice “Flavio? Ho dovuto sacrificare la mia vita per stare con lui”. Non c’è pace in questo 2020 per Flavio Briatore e va detto che quello che non gli capita se lo cerca lui, spesso, con un ammirevole masochismo. La vera notizia è però un’altra.
Tutto sommato, quando sveste i panni del cinico milionario che pronuncia la parola business ogni tre virgole, Briatore è perfino simpatico.

La tua ex moglie ha detto che si è sacrificata per stare con te, che doveva accompagnarti nei viaggi. Un po’ ingenerosa.

I primi anni è venuta a qualche Gran Premio che le interessava, per esempio in Giappone, altrimenti andavo da solo e faceva quel che voleva. Con tutte le rotture che ci sono in Formula Uno, non è che ti porti dietro la fidanzata.

Era infelice?

Passava in Sardegna due mesi l’anno, aerei privati, a Montecarlo 1.000 mq di casa, a Londra 1.500 mq di casa, la casa a Roma che le ho comprato, l’autista…

Non è detto che questo faccia la felicità.

Ci siamo lasciati perché era finita, senza drammi. Neanche i nostri avvocati hanno discusso. Anzi, il mio mi ha detto: sei stato troppo generoso. Ho detto: è la madre di mio figlio, deve stare tranquilla.

Quanto le dai al mese?

Non lo dico, ma non è obbligata a fare qualunque cosa per vivere, non deve tagliare i nastri alla fiera della castagna a Reggio Calabria.

Decine di migliaia di euro?

La pago in bitcoin (ride).

Dice che con te non era indipendente.

Se a 40 anni vuole andare al Gf e stare con i ragazzini e se questo per lei è affrancarsi, ok. Ma allora potrebbe rinunciare anche a quello che le passo e dimostrare che davvero vuole essere autonoma, no?

Che accordi avete nella gestione di vostro figlio?

Viviamo a 300 metri di distanza a Montecarlo per condividere il più possibile la vita con Falco, senza regole rigide.

Un buon accordo.

Non buono, di più. Voglio che lei non abbia pensieri e cresca Falco con serenità.

Non vuoi che lavori?

Ma va. Può fare i suoi programmi tv, ma deve anche fare la madre, credo.

Ti ha detto del Gf?

Sì, ho replicato solo che ha 40 anni, ma se pensa sia la scelta giusta, va bene. Lo voleva già fare anni fa e le dissi che visto che avevamo un bambino piccolo non mi sembrava il caso che stesse via per due mesi. Ora Falco è più grande. Poi io e lei siamo divorziati, ormai non siamo neppure più parenti, abbiamo un figlio.

Be’, non poco.

Certo, infatti dobbiamo pensare al bene di Falco. Pensa che non abbiamo mai litigato.

Ti è dispiaciuto quello che ha detto?

Mi dispiace solo se mio figlio legge queste cose.

E se legge quello che dici del Coronavirus, che è un’influenza?

Non dico questo, però io sono stato in ospedale quando c’erano gli intubati, ho visto cos’era questo virus mesi fa, una cosa terribile. Io ho avuto la febbre due giorni in tutto per il Coronavirus.

Per la prostatite.

Tutti ridono per la prostatite, ma io l’ho avuta e con quella ho avuto la febbre a 40.

Già avevi il Covid, perché pure la quarantena a casa della Santanchè?

Perché a Montecarlo sarei dovuto andare in ambulanza.

Continui a minimizzare, però vedi cosa sta succedendo in Europa?

Ho tre locali importanti in Inghilterra con 200 dipendenti, posso dirti che a Londra non si vedono mascherine. Boris poi voleva fare l’immunità di gregge, ma a momenti muore il pastore. Gli italiani si sono difesi meglio.

Al Billionaire mica tanto.

Una volta per tutte: il ristorante aveva 170 posti. C’è stata anche la Gismondo a cena da noi sotto Ferragosto.

E in discoteca?

Abbiamo tagliato da 700 a 300 la capienza massima. In molte discoteche in Puglia o Romagna c’erano migliaia di persone.

Le immagini del Billionaire parlano chiaro.

I nostri dipendenti avevano le mascherine.

I clienti no.

Non siamo poliziotti, non potevamo sparare alla gente. Ci sono state discoteche con 120 positivi, noi alla fine ne abbiamo avuti 28.

Una ragazza che lavorava da te mi ha detto che si sapeva che c’erano dei positivi ai tavoli.

Il casino è stato provocato da alcuni ragazzi coi soldi arrivati dalla Spagna, da Mykonos, intorno al 10 agosto.

Quando minimizzi, ferisci chi ha perso qualcuno per il Covid. Tanti italiani.

L’altro giorno sono morte 20 persone di Coronavirus e 400 persone di tumore.

Il tumore non è contagioso, dal Coronavirus possiamo difenderci collaborando. Il tuo barman finito intubato come sta?

Claudio sta bene, non ha neppure più l’ossigeno, lui è stato malissimo perché aveva una polmonite bilaterale.

Ti sei preoccupato per la sua salute?

Chiamavo tutti i giorni per sapere come stessero i dipendenti. Ieri ho parlato anche con Claudio.

Che ha detto?

Che deve rimettere su la massa muscolare. Gli hanno perso il telefonino in ospedale, poverino. Gliel’abbiamo ricomprato.

Cosa gli hai detto tu?

La prossima volta che mi fai spaventare così ti licenzio.

Zangrillo si è arrabbiato perché ho detto che a marzo un posto in ospedale Silvio Berlusconi lo avrebbe trovato, come lo avresti trovato tu. Che mi dici?

Che lo avresti trovato anche a tu.

E chi me lo avrebbe trovato?

Io. Mi hai attaccato perché non mi conosci…

Il tuo cinismo non mi va giù. C’è gente che è ancora in lutto.

C’è anche gente che ha perso i figli in guerra, dobbiamo ripartire.

Ma questa guerra non è finita.

Sì, ma il vaccino non arriverà, come non è arrivato per l’Aids. Dobbiamo convivere col Covid, stando attenti a non prendercelo. E cercando soluzioni per non fallire tutti.

Tipo?

A Londra ora dobbiamo chiudere i ristoranti alle 22. Ho detto: perdiamo quattro ore di business. Apriamo alle 17. Abbiamo incassato il 10% in meno dell’anno scorso e non licenzio 200 persone.

La battuta sul Natale in Inghilterra che sarà spostato a febbraio per il Covid… perché?

Ma era una battuta.

Uno che ha perso il padre ti dà dello stronzo.

Su questo hai ragione. Ma non possiamo fermare tutto. Ti faccio un esempio: mio figlio avrebbe adorato fare la scuola online così non combina nulla, per cui gli ho detto: ‘Falco, se tu non vai a scuola, io non vado a lavorare. Se non fai bene la scuola perdi i privilegi che hai, l’estate un mese in Sardegna non ci vai più, resti qui’.

Be’, resta a Montecarlo, non è un granché come minaccia.

Ma ha tutti i suoi amici lì d’estate.

Ha capito?

Stamattina alle 7.30 è venuto e mi ha detto: ‘papà hai ragione, vado a scuola prima’.

E tu?

Gli ho detto: ‘non andare prima che aprano i cancelli cazzo, vai alle 8,25! Se ti vedono lì alle 7 i tuoi compagni svengono’.

Insomma, diventerà stakanovista come il papà.

Sperando che faccia qualche casino in meno.

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