Nel penultimo giorno utile la risposta è arrivata. Ed è quella anticipata dal Fatto: per non rendere pubblici i nomi dei furbastri del bonus, l’Inps si trincera dietro al Garante della privacy. Che “ha aperto un’istruttoria in merito al trattamento dei dati personali effettuato dall’Istituto”, si legge nella lettera di riscontro all’istanza di accesso civico […]

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