Magari è destino che ai governi più deboli della storia italiana spetti il compito di rimettere il dentifricio nel tubetto delle disgraziate privatizzazioni d’antan: Autostrade, Ilva, Alitalia e soprattutto Telecom, oggi Tim, la madre di tutte le razzie. Ma non è scritto da nessuna parte che lo debbano fare in modo dilettantesco. Telecom era un […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Banda larga, tutto quel che serve sapere su rete unica e guerra Tim all’Enel

prev
Articolo Successivo

Lettura “ottimista” dei numeri: la ripresa (forse) è già iniziata

next