In ogni legge che si rispetti c’è sempre un compromesso frutto di pressioni indicibili, un favore fatto di nascosto al potente di turno, un accordo sottobanco. Di solito si può solo provare a immaginare quali siano stati i patti segreti e destinati a rimanere tali, per la riforma dello sport è diverso: una bozza diffusa […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Dittatura? È il Parlamento con meno decreti e fiducie

prev
Articolo Successivo

Processi e altre indagini, cosa resta di Consip

next