Stefano Benni ha la capacità innata di creare un mondo tutto suo sin dalla prima pagina. È un mondo in apparenza fiabesco, eppure credibilissimo. Sempre simile al microcosmo dei libri precedenti, eppure ogni volta diverso. Accade anche nel suo ultimo romanzo, Giura. Ironico e dolente. Soprattutto dolente. Perché ha sempre inseguito l’apparente distacco dalla realtà […]

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Al di là del “climax” e della censura, tutti meritano una risata

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