“Trump sta gestendo la crisi sanitaria in modo demenziale e criminale. Anziché ascoltare gli scienziati, ha continuato a dar retta alle lobby e ora a New York la situazione è spaventosa. A mio avviso, bisognerà attendere almeno fino a maggio per capire cosa ci aspetta e se si potranno allentare le misure di distanziamento sociale”.

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Italo Linfante, 57 anni, è uno dei primi ‘cervelli’ italiani a essere stato costretto a emigrare negli Stati Uniti. Oggi è il direttore del reparto di Neurochirurgia Endovascolare al Miami Cardiac and Vascular Institute and Baptist Neuroscience Institute, e professore associato in Neurologia, Neurochirurgia e Radiologia alla Florida International University.

Professor Linfante parliamo prima della sua patria d’adozione. Perché ritiene demenziale la gestione dell’emergenza da parte di Trump?

Perché già all’inizio di gennaio l’amministrazione era stata informata dell’espansione dell’epidemia e della sua pericolosità. Ciononostante il presidente non solo non ha organizzato un piano sanitario straordinario, ma ha reso la situazione ancora più esplosiva paragonando il Covid-19 a una influenza un po’ più forte del solito, come Boris Johnson a Londra e Bolsonaro in Brasile. Una menzogna vera e propria. Dio non voglia che si attivino focolai nelle favelas e nel resto del Centro e Sudamerica perché sarebbe un’ecatombe. Per tornare a New York, a complicare il quadro oltre alla densità abitativa, ha contribuito la rete di trasporti pubblici capillare. Così il virus ha viaggiato senza ostacoli e anche negli altri Stati dato che i collegamenti aerei interni sono rimasti aperti a lungo. Se Trump avesse dato l’ordine di chiudere tutto agli inizi di gennaio, non saremmo arrivati a questo punto. Inoltre il presidente ha insistito con questo atteggiamento negazionista dicendo che a Pasqua forse si potrà già uscirne parzialmente . Un fatto che escludo del tutto, purtroppo. Ci vorranno mesi.

Come mai in Florida avete pochi casi e tutti relativi a persone venute da altri Stati?

Ne sappiamo ancora poco per dare una risposta plausibile.

Visto che negli Stati Uniti il sistema sanitario pubblico è di fatto inesistente, cosa succede se si ha il sospetto di avere contratto Covid-19 ?

Premetto che ogni contea ha un ospedale pubblico e anche ogni grande città dove i medici sono obbligati a curare chiunque, anche coloro che non hanno l’assicurazione. Data la situazione inedita ed epocale, ora anche gli ospedali privati dovranno trattare chiunque sia affetto da Covid-19. Resta il fatto che si devono creare nuovi centri di cura dedicati, perché quelli attuali non saranno sufficienti. Chiunque ha il sospetto di averlo contratto può andare nei centri di triage e sottoporsi gratuitamente al tampone.

Quali sono i motivi per cui, a suo avviso, in Italia ci sono così tanti morti ?

Innanzitutto la mancanza di protezioni adeguate, per esempio le mascherine giuste, che ha provocato molti contagi tra il personale sanitario e la mancanza di terapie intensive; la mancanza di personale medico specializzato.

Cioè ?

Si deve differenziare la figura dell’anestesista da quella del rianimatore. Mentre in tutti i paesi sviluppati sono due specializzazioni, in Italia l’anestesista fa anche il rianimatore . Un approccio sbagliato soprattutto per quanto riguarda il trattamento dei pazienti da Covid-19 che di norma rimangono in terapia intensiva molto tempo e sono difficili da tenere stabilizzati. Qui ogni reparto ha rianimatori e anestesisti specializzati. In Italia sono stati fatti troppi tagli alla sanità e ora non avete più né strutture né personale. Lo dico con profonda tristezza e frustrazione.

Stati Uniti
Oltre alle vittime aumentano i disoccupati, Macy’s chiude

Il numeratore della John Hopkins University avanza inesorabile: i casi di coronavirus s’avvicinano ai 150 mila, le vittime superano i 2.500. Donald Trump, impressionato dal ‘virologo in capo’ Anthony Fauci – milioni di contagi e fino a 200 mila morti, “se saremo bravi 20 mila” –, estende fino al 30 aprile le indicazioni federali sulle distanze sociali. Dopo avere fatto marcia indietro sulla messa in quarantena degli Stati di New York, New Jersey e Connecticut, il presidente smentisce di nuovo se stesso: voleva allentare le indicazioni per Pasqua, per rimettere in moto l’economia. Ora, Trump avverte: “Il picco dei decessi da contagio si avrà fra due settimane”. Un elemento di novità è la popolarità dei governatori: emerge il newyorchese Andrew Cuomo. Sui social c’è chi lo candida alla Casa Bianca. Oltre che di vite, il contagio fa strage di posti di lavoro: Macy’s, sigla storica dei grandi magazzini, proprietaria di Bloomingdale’s, progetta di lasciare liberi la gran parte dei suoi 130 mila dipendenti, con i negozi chiusi dal 18 marzo.
Giampiero Gramaglia

Francia
Parigi e Strasburgo sature, militari trasferiscono i malati

Sono ormai più di 3.000 i morti di Covid-19 in Francia, esattamente 3.024, 418 in più nelle ultime 24 ore. “Siamo di fronte a un’epidemia assassina. Per salvare vite restate a casa”, ha detto ieri sera Jérôme Salomon, direttore generale della Sanità, fornendo i dati del giorno. Sono 44.450 i casi accertati (4.276 in 24 ore), con più di 5.000 malati gravi ricoverati in rianimazione (il +9% in 24 ore). Per alleggerire gli ospedali saturi della regione di Strasburgo, la più colpita insieme a quella di Parigi, più di 250 malati sono stati trasferiti nel fine settimana. Da Nancy, Metz, Mulhouse sono partiti elicotteri e aerei militari verso Bordeaux, Poitiers, La Rachelle, e decine di pazienti sono stati trasferiti a bordo di treni TGV trasformati in ospedali. Domenica sera è atterrato allo scalo di Roissy un aereo da Shanghai con circa 100 tonnellate di materiale medico. Intanto il governo, per far fronte alle difficoltà del settore agricolo, pensa a riaprire un quarto dei mercati all’aperto, ma sotto strette misure d’igiene.
Luana De Micco

Regno Unito
Immunità di gregge: esce Carlo, entra il consigliere di Johnson

Coronavirus nel Regno Unito. I dati aggiornati a ieri pomeriggio: i morti sono saliti a 1.408, +180 in 24 ore ma in calo rispetto ai 260 di sabato e ai 209 di domenica. I contagiati sono 22.141, di cui 2.107 nelle ultime 24 ore: i test sono poco più di 8mila al giorno, ancora lontani dall’obiettivo di 25mila. Ieri il governo ha annunciato un’operazione di rimpatrio di massa dei britannici bloccati all’estero e la riduzione del supporto per il Settled status, la registrazione dei residenti europei obbligatoria post Brexit. Dopo 7 giorni il principe Carlo è uscito dall’auto-isolamento, ma vi è entrato Dominic Cummings, consigliere speciale di Boris Johnson, descritto come uno dei principali sostenitori dell’iniziale strategia basata sulla “immunità di gregge”, poi riconvertita al più prudente “state a casa”. Non è obbligatoria l’auto-certificazione, sono ammesse uscite solo per comprare cibo o medicine, andare al lavoro, fare esercizio fisico. La polizia è molto severa nei controlli, con eccessi denunciati da diversi giuristi. Nota di colore: è a rischio la consegna delle uova di Pasqua ai piccoli negozi. Non sarebbero beni essenziali.
Sabrina Provenzani

India
“Contagio dall’Italia”: inizia la caccia al turista untore

Oltre a quella per il coronavirus in India si sta diffondendo un’altra paura, soprattutto tra gli europei: quella della caccia all’untore, in particolare per gli italiani che ormai sono visti come diffusori del virus. Si teme “una caccia allo straniero” che rende la vita sempre più difficile. “Dobbiamo stare attenti”, raccontano alcuni, perché soprattutto tra la fascia meno istruita della popolazione, 1,3 miliardi di persone in lockdown totale con la chiusura delle frontiere interne ed esterne sta circolando l’idea che a portare il virus siano stati gli italiani. Tutto è iniziato il 3 marzo, quando, in coincidenza con le notizie dell’esplosione del contagio nel nord Italia, un turista italiano, purtroppo morto qualche giorno fa, si è sentito male e, dopo essere stato ricoverato in un ospedale di Jaipur, è risultato positivo al Coronavirus. Nonostante nel sud del paese c’erano già stati casi, questi non avevano creato allarme. Dai primi di marzo, invece, la pandemia è diventata “il virus italiano” e ai turisti europei rifiutano prenotazioni in albergo. Parlamentari del Bjp hanno chiesto che Rahul Gandhi, rientrato dall’Europa a fine febbraio, faccia il test.

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